Cosa ne pensa un autore..?

COSA NE PENSA UN AUTORE – PERCHE’ LE RECENSIONI NON SERVONO A VENDERE

Ci sono molteplici ragioni per cui il richiedere e l’ottenere una recensione non possono e non devono essere direttamente collegati a un’esigenza di vendita, ma semplicemente a un piccolo piacere edonistico, il soddisfacimento di un piacere personale nel vedersi riconosciuto qualcosa per un qualcosa di proprio, di partorito dal dentro di sé; in questo momento, comunque, elencherò i tre motivi principali per NON spremervi a tutti i costi per farvi fare recensioni (quindi chiedere, ottenere, pregare, piangere per averne XD ) con il solo scopo di vendere qualche copia in più del vostro romanzo.

Autori, leggete bene:

  1. CHI DIFFONDE E LEGGE LE RECENSIONI DEL VOSTRO LIBRO? Se siete piccoli autori, quindi sconosciuti o quasi, la risposta è semplice. Voi. Sarete voi a diffondere la recensione, e nessun altro. Quindi leggerà la recensione solo chi vi conosce o chi è già venuto  a vostra conoscenza. La recensione non si aprirà a estranei, per un semplice motivo: si cercano recensioni di un qualcosa che si conosce o a cui si è affini, non di qualcosa che non si conosce. Non diverrete famosi, insomma, per una recensione.
  2. CHI SCRIVE LE RECENSIONI? LE FALSE RECENSIONI. Questo è un punto molto, molto importante: nel mercato editoriale odierno, che coinvolge ANCHE la rete, spesso avviene una cosa curiosa, ma ormai diffusissima: gli autori si scambiano ”recensioni”, o meglio dire ”giudizi”, soprattutto su piattaforme come amazon, senza prima aver letto i rispettivi romanzi – o opere. C’è un vero e proprio scambio di questo tipo: ‘io ti do cinque stelline, tu mi dai cinque stelline, così, subito, e siamo a posto’. Ho ricevuto personalmente molte richieste di questo tipo, rimandate tutte al mittente.
  3. CHI SCRIVE LE RECENSIONI? LE FAIDE PERSONALI. Succede anche che, semplicemente, qualche recensione (negativa) sia scritta per il solo scopo di attaccare personalmente l’autore, per qualsivoglia motivo. Faccio un esempio, capitatomi giusto qualche giorno fa. Compare una recensione sul mio ultimo romanzo, Celeste 1872, in data 6 settembre. Il romanzo è uscito a fine luglio, ma è disponibile per i distributori e, per esempio, Ibs, solo da due settimane. Il tempo di invio (e quindi d’arrivo) è stimato, per ogni acquirente, in TRE settimane, quindi a settimana prossima. Ripeto, il 6 settembre esce una recensione negativa, tra l’altro un sunto di un’altra recensione precedente (sempre negativa, sempre Ad personam – ma per altri motivi, che qui non elenco, di semplice antipatia tra due persone. EH, non è colpa mia se risulto antipatico). Recensione a cui è stata da me inviata la risposta: sei un mago, il libro non ti è ancora arrivato e già lo hai letto e recensito. Se vuoi fare il cattivo, almeno sii furbo. In poche parole: ci sarà anche chi, per chissà quale motivo (antipatia, invidia, sadismo gratuito) tenterà di minare il libro con una recensione cattiva (brrr che paura. Otterrai sicuramente grandi risultati!).

Ma arriviamo al nocciolo della questione: una recensione non vi farà vendere di più. Le recensioni sono viste da pochi, commentate da pochissimi, diffuse da voi e basta. Ciò che vi farà vendere il libro è, semplicemente, l’atto di vendere il libro. E non mi stancherò mai di ripeterlo: per noi piccoli autori, l’unico modo di vendere è il firmacopie in libreria. Punto.

ps. per chi volesse saperne di più sui vari punti o sul firmacopie, mi scriva pure qui sotto 😉  E behold the reviewers, che mozziCan!

Ivano

Standard
Cosa ne pensa un autore..?

COSA NE PENSA UN AUTORE: DEDUZIONE FINALE SULLA PROMOZIONE

Cari amici autori e lettori, dopo tanto tempo sono finalmente giunto a conclusione su cosa sia effettivamente efficace per promuvere i propri libri. Andiamo a vedere cosa?

1. Non le recensioni, né le videorecensioni: se non vi si conosce già, non avranno alcun motivo per leggere o addirittura aprire la recensione che condividete. Al massimo, la recensione avrà motivo di essere solo per il recensore stesso, che utilizzerà il vostro bacino di ‘fan’ per avere visite al proprio blog/canale/sito. Se volete recensioni, non pensate di venderci: è importante per capire come viene recepito il vostro lavoro, tutto lì.

2. Articoli e recensioni sui giornali: a meno che siate un autore già conosciuto, i lettori tenderanno a saltare a pié pari, tranne in rarissimi casi, l’articolo che parla di voi. Su quei pochissimi che leggeranno, quanti davvero vorranno comprare il libro, e quanti invece lo faranno per mera curiosità?

3. Presentazioni: no, non ci siamo. Le presentazioni in Italia ormai sono finite, morte. E la gente che ci va, semplicemente, non va ad acquistare il libro. O non vi conoscono, e per puro culo vi compreranno il libro, o vi conoscono già, e lo avranno già comprato.

4. Social Network: NO. Facebook non funziona: né i gruppi, né il messaggio diretto. Diciamoci la verità: quanti utenti di un gruppo di libri sono davvero lettori interessati a comprare i libri che lì vengono promossi? Per una gran percentuale, che sfiora spesso la totalità dei casi, si tratta invece di soli autori, che appunto condividono propri post promozionali. E anobii, goodreads? Mi correggo rispetto all’articolo precedente: perdite di tempo, se volete vendere. Per conoscere gente, sì. Per ottenere recensioni, anche. Ma vendere? Non se ne parla. Sui 6000 che contatterete per proporgli il vostro libro, 5000 diranno che leggeranno l’anteprima; e su questi 5000, forse 500 lo faranno. Su questi 500, se solo 1 decimo compra il libro potete ritenervi fortunati: i più leggeranno forse le prime pagine, diranno che lo compreranno e poi puff, non li sentirete più. Se su 6000 trovate 10 possibili acquirenti, siete già fortunati.

L’unico metodo che funzioni è la VENDITA DIRETTA. Andare in libreria e fare dei bei firmacopie. Non c’è altro che funzioni, davvero. Avere la faccia tosta di proporsi al lettore DOVE vuole spendere per i propri libri. Il casino sarà quando tutto il sistema libraio sarà tutto online (e non ci vorranno molti anni, purtroppo).

Per il resto, buona fortuna. Non saprei dove altro mettere la testa, per vendere.

Ah, e per chi vorrebbe decantare le doti di amazon: amazon dà la possibilità al lettore di rendere il libro; su Amazon, i dati di vendita sono fortemente falsificati: quanti autori mettono le copie a download gratis per salire in classifica?
Dunque, una sola mossa è possibile: vendere direttamente.

Faccia di bronzo, e via andare.

Un saluto a tutti voi 🙂

ps. non apro parentesi su quanto gli editori mini o micro vendano da soli senza una buona distribuzione (e sono in pochissimi ad averne una) perché, altrimenti, mi viene la depressione. Vi dico solo che, del resoconto arrivatomi oggi per l’anno scorso, i libri venduti erano solo i miei, venduti direttamente.
Ivano


Se siete in cerca di consigli, trucchi e dati su pubblicazione, promozione e distribuzione del vostro libro, potete acquistare il mio manuale “Come Diventare Uno Scrittore” alla modica cifra di 1.99 (versione ebook su Amazon, cliccando direttamente il link qui sotto)

Link per l’acquisto

41QqRuTmSIL

Se invece siete autori e siete in cerca di una buona consulenza editoriale, o di un buon editing, di una correzione bozze, di una traduzione ben fatta – ma senza svenarsi – contattatemi su ivanomingottiautore@libero.it

Standard