Altro

Pensieri Sparsi – Riflessioni sulla promozione, parte II

Dopo l’articolo di ieri, a cui vi rimando (cliccate qui per aprirlo) credo di aver perfezionato il mio pensiero in materia promozione personale.

Come dicevo, l’importante è capire perché si vuole promuovere il proprio libro in libreria o tramite eventi. Qui di seguito metto quindi quelle che penso siano le strategie più efficaci a seconda dei perché evidenziati di volta in volta.

Per essere letti: basta Anobii, o una semplice anteprima gratuita scaricabile dal proprio sito e promossa tramite promozione Fb (anche 10 euro vanno benissimo). 100, 150 libri venduti nel giro di un anno con una promozione settimanale non raggiungeranno mai la stessa diffusione di una distribuzione gratuita del proprio libro attraverso i canali digitali.

Per far conoscere il proprio nome: basta il famoso volantinaggio porta a porta, o una promozione FB fatta bene. Perché se incontriamo, se ci va bene, 300 persone al mese in libreria, con una promozione FB da 15 euro ne troveremo già più di 1000. Inoltre, 1000 volantini costano circa 15 euro, comprensivi di spedizione, e svolgono un lavoro più efficace: restano in mano al cliente potenziale, sono individuali e “fisici”, quindi un reminder forte, e possono essere distribuiti quando si vuole, non dovendo venire a patti con nessun altro “agente di commercio”.

Per vendere, ergo guadagnare: 100 copie, volendo anche estremizzare la propria fetta (quindi, nella migliore delle ipotesi, lasciando il 25, 30% al rivenditore, il 50% minimo all’editore, e restando così un 25/30% massimo all’autore, MASSIMO) per un libro che di media costa 15 euro, fanno, qualora vendute – appunto in un anno, con cadenza settimanale – 370 euro totali. 370. Togliamo il costo degli eventi (viaggio, panino da casa), mediamente un 15 euro totali (perché, è vero, alcune librerie sono dietro casa, ma altre saranno decisamente lontane, e certo quelle vicine non accetteranno tutte di ospitarci; contando che per soli 6 mesi all’anno si riesce a vendere – ottobre, novembre, dicembre, marzo, aprile, maggio, perché negli altri mesi l’afflusso in libreria è scarso o nullo; e contando quindi 4.5 eventi al mese, appunto a cadenza settimanale) risulta 15x(6×4.5)= 405 euro. Cioè, nel PEGGIORE dei casi (appunto se ci dirigiamo anche verso librerie più distanti di 30 km, cosa alquanto scontata) ci perdiamo pure. Nel migliore dei casi, abbiamo un guadagno risibile. Quindi, tra il non guadagnare granché o perderci, e lo spendere qualcosina invece facendo una buona campagna FB, con volantinaggio annesso (15 euro per 1000 volantini) forse è meglio scegliere la seconda. Quantomeno, nei giorni che non passeremo in libreria o a fare presentazioni presso associazioni culturali o similari (circa 27 giorni totali) potremo dedicarci ad altro. Magari a guadagnare davvero (contando che sono 27 giorni, praticamente un mese di stipendio).

Deduzione finale: o ci rechiamo solo e soltanto in librerie in cui siamo più che sicuri di vendere una decina di copie alla volta (praticamente impossibile, dato che sento spesso parlare, e ho vissuto sulla mia pelle, di massimo 10, 12 copie vendute a evento, in giornate DAVVERO, DAVVERO BUONE, e di 2, 3 copie, se non meno, nelle giornate non buone) oppure, appunto, lasciamo stare e ci dedichiamo a qualcosa di più fruttifero.

Quindi, sono sempre più sicuro di volermi dedicare a volantinaggio e promozione FB, e basta. Anche per colpa della mia gamba, certo (che oggi dà segni più confortanti di ieri, ma non si sa mai, conoscendola), ma soprattutto per il mio tempo e il mio portafoglio.

Promuoversi è una spesa? Sì. Ma quantomeno, spendiamo in modo intelligente.

E voi, che ne pensate?

Ivano

 

Annunci
Standard