Momento Poesia

DOMANI, di IVANO MINGOTTI

Col naso che brucia
ed un vaso vuoto nel petto
mi trascino verso la notte

Penso al domani
all’incertezza del risveglio
al senso di colpa nei confronti del sogno
al terribile fraintendimento
tra luce
e casa

Penso
che non c’è cuscino più comodo
dell’anima che si lascia andare
abbandonando la sua lotta alla vita
per scorrere via
nel tumulto
delle vite sconfitte
arresesi ai tormenti
dei domani che vengono
sempre e purtroppo

Quanto più è caro l’oggi
dove tutto
dalla punta delle dita all’angolo del tavolo
è già conosciuto
e vissuto.

©Ivano Mingotti

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Momento Poesia

DITA, di IVANO MINGOTTI

All’idiota consenso e sostegno
dell’ Io non centro
e all’ancora più idiota additamento
dei colpevoli
che sempre spuntan come scuse
preferisco di gran lunga la frustrante verità
dell’ Avremmo potuto fare di più
e non l’abbiam fatto.

©Ivano Mingotti

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Momento Poesia

CORVI, di IVANO MINGOTTI

Quel falchetto che avevi tra i denti
con le ali spezzate
ha graffiato le mura
di quest’anima rotta

Si è ficcato
tra lo stomaco ed i polmoni
e ogni volta che tu ti avvicini
mi becca sugli occhi

Io volevo afferrarlo
per potermelo allontanare
tu l’hai stretto
l’hai cinto
l’hai messo in un angolo
fino a quando
nello stomaco mio
non è rimasto altro
che il rigurgito
di ogni suo pasto

Quegli occhietti neri
ed il volto sfigurato
dalla sfiducia
verso qualsiasi mano

Ed io sono il falchetto, ora
e più mi guardo intorno
più mi sento queste ali spezzarsi.

©Ivano Mingotti

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Momento Poesia

COPERTE, di IVANO MINGOTTI

Nella goccia che trabocca il vaso
ora
vedo gli occhi tuoi d’un giorno di rabbia
e il gonfiarsi della frustrazione che lenta
logora i fianchi

Non il figlio d’una giornata triste
ma il covare dei nervi
nel germoglio di frutti già marciti
tra le foglie, carichi e pronti a cadere

E la curva
di quelle tue spalle
allo scuotersi dell’incomunicabile
che volemmo stretto tra le nostre dita
per fuggirci un po’ addosso

E poi solo il lamento del silenzio, ancora
l’avvitarsi delle mie richieste
a te che vai, restando
sul ciglio del letto.

©Ivano Mingotti

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