Eventi, Il Cenotafio di Simon Petit

Presentazione dell’8 novembre 2014 – Il Cenotafio di Simon Petit a Villa Brivio, Nova Milanese

Eccovi il video della serata di ieri 🙂 Pubblico interessato e belle domande, e una grande, entusiasta, relatrice 🙂
Buona visione!

Per vedere il video della serata, cliccate qui!

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L'angolo delle recensioni

L’ANGOLO DELLE RECENSIONI – NOVEMBRE 2014

Inizia oggi, per questo blog, un appuntamento mensile: l’angolo delle recensioni vedrà recensiti, di volta in volta, i quattro libri che più mi hanno colpito durante il mese passato. A novembre ci dedicheremo quindi ai libri di Ottobre che più mi hanno colpito.

Eccoli qui:

Alessandro Pierfederici, Ascesa al Regno degli Immortali

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Ecco, sarà per il tempo prolungato che mi ha preso, o per il periodo in cui l’ho letto, per quello in cui è stato ambientato, ma appena terminato il tomo ho provato un grande senso di nostalgia e di dispiacere. Anton è ben delineato, profondo e sincero; forse è un po’ irreale (ma non dà fastidio) l’incarnazione dello stesso prototipo in tutti i personaggi (buoni..e cattivi, come ci fosse una stereotipia dei dialoghi)..ma tutto è funzionale alla trama e all’epilogo. La narrazione è lenta, dettagliata, e ci si deve certamente fare l’abitudine, come in ogni stile ”personale” che si rispetti. Però sì, sinceramente, ora mi manca 🙂 Complimenti Alessandro!

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Vittoria Sangiorgio, Il treno della Barranca e altri binari

http://alessandria.bookrepublic.it/api/books/9788868270872/cover

Vittoria ci accompagna per mano nei cinque luoghi descritti dal libro: Messico, Ecuador, Egitto, Turchia ed Uzbekistan, per un viaggio affascinante e sconosciuto, che svelerà, se saremo abbastanza curiosi, nuovi ambiti su cui informarsi e approfondire le proprie conoscenze. Bella letteratura di viaggio.

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a cura di ArciBassa, Mafie all’ombra del Torrazzo

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Un libro che tutti dovremmo leggere almeno una volta nella vita. Un saggio profondo e stupefacente su come l’infiltrazione mafiosa sia ormai divenuta colonizzazione, ed abbia ormai invaso ogni ambito illegale che ci stia attorno, dai vu-cumprà alla corruzione politica. DA LEGGERE.

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Marco Emilio Boga, Versi di Luce

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Raccolta poetica che racchiude molti componimenti del Boga; devo dire che si sente, netta, la paura dell’autore a mostrare il suo pieno potenziale, il suo pieno sentimento, che condiziona poi anche il lettore. Si vedono sprazzi di enorme potenziale, ma anche qui la sensazione di timore nello svelarsi al lettore è tanta. Coraggio, Marco! 🙂

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Videorecensione di Novembre

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Cosa ne pensa un autore..?

COSA NE PENSA UN AUTORE..? – LA CAMPAGNA SUL NO ALL’IVA AL 22% PER GLI E-BOOK

Allora, chiariamoci subito: l’iva sugli ebook è al 22% non da oggi, non da ieri, ma da quantomeno parecchio tempo. Che ci si sia svegliati ora per dire

“NO, NON VALE, METTIAMOLA COME PER I CARTACEI AL 4%, SONO PUR SEMPRE LIBRI!”

mi pare, date le tempistiche, quantomeno sospetto. O si son svegliati tardi, o c’è qualcosa dietro.

Ma veniamo alla mia opinione: io non sono contrario all’iva al 22% sugli ebook ed al 4% sul cartaceo. Perché?
Semplice. Perché lo Stato, con l’iva sui generi alimentari e non, ci rimpingua le casse. E, detto direttamente, credo che lo Stato applichi questa diversa tassazione per un semplice motivo, che è poi lo stesso della campagna contro: un libro è sempre un libro.

“Cioè, che stai dicendo?” penserete. Ecco, facciamo due calcoli.

Un cartaceo costa, al lettore, dai 10 euro (siamo buoni e pensiamo ai classici ed alle edizioni economiche) ai 18 (e qui ci sono le edizioni costose. Purtroppo fin troppo diffuse). Per ogni libro venduto, lo Stato guadagnerebbe, di Iva, dai 40 ai 72 centesimi.

Un ebook costa, al lettore (eliminiamo qui quelli che io chiamo FURTI, cioé gli ebook al di sopra di prezzi ”logici”), dall’euro e cinquanta ai 5 euro, esagerando anche. Per ogni libro venduto, lo Stato guadagnerebbe dai 33 centesimi ai 110 centesimi (un euro e dieci).

Insomma: a unità venduta, lo Stato guadagna, più o meno, lo stesso quantitativo di tasse.

Credo sia stata presa, ai tempi, una decisione equa, che allora è stata ignorata ed ora non è stata capita.

Insomma, preferite pagare 33 centesimi di tasse su un ebook da un euro, o DUE EURO E VENTI su un cartaceo da dodici e venti?

ps. l’opinione viene da qualcuno che ha già pubblicato in entrambi i formati. E, sinceramente, pare strano che questa campagna parta proprio quando l’ebook sta guadagnando terreno sul cartaceo. Coincidenze?

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