Momento Poesia

FIORE DI TOMBA, di Ivano Mingotti

Fiore di tomba
autentica bellezza,
di tutte le bellezze
calce di vento
e fiato di tempesta

Cogliendoti, prato a prato
nell’effige stupenda e pesante
del mio cuore malato
ti ho vista
i petali nudi
e la corolla, vergine
a farti da sposa.

Muta e terribile
stelo di pietra e polvere di nuvole
tra le mani, un sogno
di un pensiero sognato
e poi perso.

©Ivano Mingotti

https://i0.wp.com/www.cleopa.it/wp-content/uploads/2009/12/fiore10.jpg

Pubblicità
Standard
Momento Poesia

TENER-O, di Ivano Mingotti

Non ero tra voi
a commentare sui vostri confini
a baciar le nocche ai vostri sospiri
a tracannare vino e fare feste

Non ero
l’agitatore dei vostri sogni
o il timido cercatore dei miei
tra il venire e l’andare dell’appisolarsi
nudi
e stesi nell’erba alta

Se c’è una cosa che sono
è il viandante
di tutti i giorni andati
e andati
e andati ancora
tra le mie dita
le vostre labbra
il mio sapore
ed il tremulo chiamare ancora
del mio nome
sopra ogni specchio

Cercatore di sensi nel mattino
e abile fuggiasco dei pomeriggi
anelando alle notti più terribilmente corte
per potermi sentire addosso
in quel momento di solitudine e pace
il senso
di una giornata andata
ancora.

©Ivano Mingotti

https://i0.wp.com/www.hoteleden.it/public/benvenuti/alba_zoom.jpg

Standard
Momento Poesia

DIVINITA’, di Ivano Mingotti

Nascondersi tra tormentosi sorrisi
o svicolare
tra sinagoghe di centinaia di pazzi
per il solo merito
di ritrovarsi un angolo
d’alba

Baffi di cenere
sui tram
solleticare di presenza le spalle
mentre ci si trattiene al respiro
di un attimo, soli
nella folla oltre il finestrino

E impressionanti bagliori
nel fissare l’attesa dei volti
alla parola
arrivo
delle gocce che ammassandosi
corrono
di condensa.

©Ivano Mingotti

https://i0.wp.com/m2.paperblog.com/i/65/651823/divinita-indiane-lakshmi-dea-della-bellezza-e-L-uCj4X2.jpeg

Standard
Momento Poesia

RAGGI, di Ivano Mingotti

Fontana di strade
che gridano il tuo nome ancora
mi vengono incontro
al calar delle palpebre
come sbuffi di ali

Tentenna la lingua
e solo si trova il ricordo
di pagine bianche e smarrite
in un tempo lontano

Vibra
incessante, inclemente
il viaggio di quell’inventore
che ti disse tempesta
per non dover vederti
come acqua sulfurea
o sospiro
o getto di santo respiro

Sentono i raggi
queste anime vaghe
che tremano al bianco mattino
che viene
lasciandoci soli.

©Ivano Mingotti

https://ivanomingottiautore.files.wordpress.com/2014/11/ca6f7-img_1265.jpg

Standard