Cosa ne pensa un autore..?

Ecco perché nessuno legge il vostro libro

Ok, i commenti cattivi cattivi li scrivete dopo, per ora iniziate a leggere (che non chiedo tanto in fondo: in fin dei conti è un articolo, non un libro).

Ieri ho avuto l’ennesima riprova di quello di cui si mormorava da un po’: la libreria Odradek di Roma ha dichiarato un calo del 30% dei profitti (quindi in qualche modo dei clienti), calo perfettamente in linea con tutte le chiacchiere che mi sono fatto in questi mesi con tanti eroici librai – ormai cari amici, direi.

La gente non compra più libri. Ma zero proprio. Nada de nada.

A questo punto, potreste anche obbiettare che i libri si comprino online, o nei grandi centri commerciali, certo. Come no: non farò nomi, ma ho notizie certe che una grande catena commerciale, magari non l’unica, sta seriamente pensando di togliere il proprio angolo libri, perché non rende: lo spazio che occupa, per la miseria che rende, sarà proficuamente occupato da altro. E online, allora, scusa? Basterebbe chiedersi perché i grandi distributori online facciano sconti così mostruosi per invogliare a comprare, e avremmo già pronta la risposta (il mese scorso, ricordiamo, Ibs era arrivata al 50, 60% sul prezzo di copertina).

Beh, se la gente non compra libri, magari li prende in prestito. Ma le biblioteche sono piene? Non direi. Anzi, ci sono piccoli Comuni, non pochi, che stanno pensando O di chiuderne O di delegare il proprio servizio bibliotecario a un comune vicino, creando un’unica biblioteca di zona, una sorta di hub culturale. Beh, perché farlo? Perché la gente chiede troppi libri in prestito? O forse troppo pochi?

E tutte queste fiere letterarie che spuntano come funghi? Pensate che siano per un vero interesse nel settore da parte del pubblico, o forse appunto per cercare di invogliare quell’interesse? Quanta gente va in fiera letteraria ed effettivamente compra un libro? Quanta ci va solo per passare il proprio tempo, perché del proprio tempo non sa che farsene?

Volete la risposta finale, allora? Così, a bruciapelo, senza precauzioni? Niente cremina, occhiali scuri, dritto al punto? Sicuri sicuri? Beh, la gente non legge più. E quindi non compra libri; è chiaro come l’oro.

Salite su un autobus, su un treno, una metropolitana. Guardatevi intorno, contate quanta gente sta leggendo e quanta è invece attaccata a uno smartphone. Bene. Confrontate la percentuale di lettori con quella di un paio di anni fa e noterete un calo del 30%, come minimo. Perché lo smartphone è più economico, più immediato, meno impegnativo. Diciamoci la verità.

Ragazzi, qui non parliamo di odio verso la tecnologia, qui parliamo di fatti. Salite in carrozza su un treno qualsiasi e troverete tutti con lo stesso sguardo, tutti rivolti al cellulare, tutti catatonici coi ditini sullo schermo a guardare e commentare l’ultimo inutile post su facebook. Da questo non si scappa, punto.

E mentre le grandi case editrici cercano di creare libri sempre meno impegnativi per poter competere con gli smartphone, chiedetevi: io leggo più di 50 libri all’anno? E quanti ne compro?

E soprattutto: quanto tempo sto al telefonino?

Si sa mai.

E comunque, i libri non si devono attaccare a una presa: qualcosa di buono ce l’hanno anche loro, no?

Buona lettura

Ivano


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