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TRADUZIONI LOW-COST

Cercate una traduzione a tariffa agevolata, che non vi costi cioè troppo, ma che sia comunque di qualità?
Volete vedere il vostro libro tradotto in inglese, spagnolo o francese senza spendere troppi soldi?
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Tradurrò il vostro libro a 1,5 euro per ogni pagina a5, cercando di ottimizzare i tempi e mantenendo una linea comunicativa con voi per un risultato finale ottimale.
A lavoro finito, potrete poi cercare un editore estero per il libro tradotto o autopubblicarlo online per il paese di riferimento (francese – paesi francofoni, inglese – globale, spagnolo – paesi ispanofoni), aprendovi così a nuove, inesplorate prospettive commerciali.

CHI SONO
Lavoro nell’ambito editoriale da circa dieci anni, collaborando con case editrici e autori indipendenti; ho pubblicato, a mia volta, già 11 romanzi. Gestisco per Amande Edizioni la collana editoriale Nuove Luci, occupandomi di editing, promozione e ricerca degli autori.
Ho tradotto diversi romanzi, saggi e raccolte per svariati editori e autori. Qui un elenco approssimativo delle opere tradotte:

  • “Il Fiorino Nero” di Marco Del Pasqua, autopubblicazione, romanzo
  • “La storia del male” di Mario Serroni, autopubblicazione, romanzo
  • “NeXt, una nuova economia è possibile” di Leonardo Becchetti, Albeggi, saggio
  • “Il killer delle fiabe” di Roberto Re, GDS, romanzo
  • “Quel nome era Evoc” di Lorenzo Crescentini, autopubblicazione, racconto breve
  • “Un viaggio di nozze da amare e da odiare” di Mery Lambert, autopubblicazione, racconto breve
  • “Marsiglia-Algeri, viaggio al chiaro di luna” di Ilaria Guidantoni, Albeggi, saggio
  • “Dal Fachiro al 730” di Elena Manzoni, autopubblicazione, romanzo
  • “La Bomba Zar” di Andrea Brunetti, autopubblicazione, romanzo
  • “Io, Fidel” di Noa Bonetti, Iris4, saggio
  • estratti commerciali di alcuni libri per Parallelo45, da lingua estera a italiano (francese, inglese)
  • “Christmas Wedding” di Anna Giraldo, autopubblicazione, racconto breve
  • “Gabbie” di Enrico Mattioli, autopubblicazione, romanzo
  • “Il mondo al rallentatore” di Erica Rossi e Stefano De Giorgis, autopubblicazione, diario di viaggio
  • “La Città D’oro” di Andrea Brunetti, autopubblicazione, romanzo
  • “Octoflexus” di Sandro Di Nardo, autopubblicazione, romanzo
  • “Petali di Sinapsi” di Roberta DeFassi, autopubblicazione, romanzo
  • “Virus” di Andrea Brunetti, autopubblicazione, romanzo
  • “Storie di Qualunquisti Anonimi” di Enrico Mattioli, autopubblicazione, romanzo
  • “Evadne y el valle de las gorgonas” di Diana Al Azem, Dunwich Edizioni, romanzo
  • “Ibernazione” di Andrea Brunetti, autopubblicazione, romanzo
  • “L’aliena” di Roberta Mella-Simion, autopubblicazione, romanzo
  • “Gli spiriti selvaggi” di Andrea De Angelis, autopubblicazione, romanzo
  • “In Fondo al Cuore” di Rachel Queen, autopubblicazione, romanzo
  • “Punto di non ritorno” di Mario Serroni, autopubblicazione, romanzo
  • “Amor de madre” di Fernando Pérez Rodriguez, autopubblicazione, romanzo
  • “La Fine del Mondo” di Mario Serroni, autopubblicazione, romanzo
  • “L’arte del realizzare il sogno dell’anima” di Georgia Briata, autopubblicazione, saggio
  • “Le foglie del destino” di Enrico Baccarini, Enigma Edizioni, saggio
  • “Inmigrantes españoles en Hawaii” di Francisco Javier Albertos, autopubblicazione, saggio
  • “Cody Carter, L’infiltrato” di Emily Cross, autopubblicazione, romanzo
  • “The Vatican Knights” di Rick Jones, autopubblicazione, romanzo

Per informazioni, dettagli sull’offerta o per richiedere un preventivo, contattate ivanomingottiautore@libero.it o utilizzate il form sottostante:

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Cosa ne pensa un autore..?

STATEMENT

Dopo aver dichiarato che lascerò l’ambiente editoriale per qualche anno almeno, e che il prossimo sarà il mio ultimo libro (almeno per ora) mi sono sentito dire da moltissimi di “non lasciare, hai tanta stoffa, te lo meriti, pubblica ancora, scrivi ancora”. La trovo una cosa davvero, davvero ipocrita. Prima che decidessi di farlo, quanti miei libri avete comprato? A quante mie presentazioni siete venuti? A quante serate culturali della mia associazione, a quante mie proposte per riformare l’ambiente e creare gruppo avete aderito? Quindi per favore, smettete di fare gli ipocriti. Se lo pensavate davvero, compravate, vi presentavate, vi muovevate. E soprattutto ricordate che io non le mando mai a dire, quindi per favore, state molto attenti a cosa dite.

 

 

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CORSO DI SCRITTURA – SANT’ANGELO LODIGIANO

A breve organizzerò un corso di scrittura a Sant’Angelo Lodigiano (LO). Trovate il volantino informativo qui sotto.

VOLANTINO CORSO FRONTEVOLANTINO CORSO RETRO

Se volete qualche informazione in più, chiedete pure!

Ivano

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Cosa ne pensa un autore..?

IL GRANDE CROLLO

Non voglio essere catastrofista, eh. Tutt’altro.

Cerco solo di essere obbiettivo, e vorrei capire se anche voi vedete quel che vedo io – nel caso, scrivetemelo qui sotto.

Avevo già parlato di questo un paio di anni fa, quando la situazione, rispetto a oggi, era – come dire – rosea.

Lo dico in parole povere: IL SETTORE CULTURALE è crollato.

No, non in difficoltà, è proprio crollato.

Perché se in DUE SETTIMANE cerchi una presentazione, una serata culturale, un qualcosa di partecipativo che centri con la letteratura e NON lo trovi, ci dev’essere qualcosa che non va.

Non è possibile che gli unici enti a fare eventi culturali siano le biblioteche, e solo raramente, spesso orientandosi verso i più piccoli. Le librerie noto che fanno presentazioni, sì, ma solo nel fine settimana, una settimana ogni due, e spesso con autori già conosciuti – e come dargli torto, visto lo scarso interesse verso questi eventi da parte del pubblico. C’è stata un’espansione ENORME di quelli che ho sempre chiamato firmacopie, che se da una parte è auspicabile – aiutando, anche se fino a un certo punto, i piccoli autori a farsi conoscere – dall’altra toglie spazio agli eventi veri e propri, perché NON più convenienti; tra l’altro, è un vero e proprio sintomo, perché segnala la mancanza, per i piccoli autori, di altri spazi.

Se apro il giornale locale e trovo solo 3 eventi culturali per una decina di comuni limitrofi, e appunto che coinvolgano prevalentemente giovanissimi, o che siano celebrativi, cioè piazzati in giorni di festa – tipo festa della donna – e basta, c’è qualcosa che non va.

Le presentazioni le avevo dichiarate morte tre anni fa, è vero, ma non pensavo di aver centrato così tanto il bersaglio.

La vera mancanza che noto nel settore non è quella delle librerie – forse gli ultimi baluardi a difesa del mondo culturale; non smetterò mai di ringraziare tutti i librai per il loro coraggio e i loro sforzi – né quella delle biblioteche, anche se la loro offerta culturale si è quasi dimezzata – e scommetto che questo è dovuto a una mancanza di fondi comunali, con bilanci sempre più stringati -; la vera mancanza, chiara, percepibile, è quella delle associazioni culturali.

Ragazzi, non giriamoci intorno: sono svanite. E svanite non per mancanza di soldi, ma per mancanza di voglia, di ambizione, di intenzione. Se fino a 3 anni fa nel mio Comune c’erano 12 associazioni culturali, oggi ne restano vive a malapena 3, e comunque con un ambito molto ristretto. E in quelli limitrofi? Beh, anche lì il nulla cosmico.

Che succede allora? La gente non ha più voglia di fare cultura? Chi faceva parte di associazioni non lo fa più, e quindi le associazioni sono morte?
Porto l’esempio della mia associazione, LiberoLibro Macherio. Siamo partiti pieni di entusiasmo, facendo decine di eventi. Piano piano, tutti quanti si sono allontanati, chi per un motivo chi per l’altro; ci sono stati nuovi ingressi, ma sempre blandi, gente che poi è finita per scappare dopo pochi mesi; e quando tutto si è fermato e si è tentato di ripartire nuovamente, non si è più presentato nessuno. L’associazione era formata prevalentemente da autori che forse hanno preferito dedicarsi più a se stessi e alle proprie carriere che a uno scambio proficuo, a costruire qualcosa di solido insieme. Bene, le famose “carriere”, a guardarle oggi, come quelle di tanti altri, non hanno visto miglioramenti, anzi. Quegli autori che si sono allontanati – o avvicinati e allontanati di nuovo – erano emeriti sconosciuti e lo sono rimasti (come d’altronde io, non è che cambiano le cose) – e sappiamo bene il perché, come detto in altri articoli del sito sul perché fare l’autore è questione prevalentemente di Fattore C, sul perché i libri di emergenti e esordienti non vendono etc. etc.. Forse il problema è proprio questo: le associazioni letterarie sono fuochi di paglia perché formate da autori, e gli autori, quando non vi trovano vantaggi personali, se ne disinteressano e tornano ai propri sforzi letterari e promozionali solitari.

Vorrei capire se nelle vostre zone è così, se davvero è tutto, come pare, morto, per quanto riguarda la scena letteraria e quella delle associazioni letterarie.

Vorrei capire anche se ci sono gli spazi per un circolo di autori, in cui trovarsi per scambiarsi consigli, parlare di letteratura, e basta, senza grandi ambizioni – ché l’ambizione non ha senso in questo ambito. Penso sia una mancanza che sento davvero, ultimamente. E vorrei capire se anche voi trovate tanta difficoltà nel cercare presentazioni a cui partecipare (come spettatori).

Per favore, lasciate un commento qui sotto, parliamone.

Ivano

 

ps. a me piacerebbe enormemente creare un Circolo degli Autori. Un po’ circolo dei lettori, ma con al centro le opere degli autori presenti e gli autori stessi… Dove scambiarsi suggerimenti, opinioni, consigli, parlare di trame, di personaggi, di temi, di metafore e significati, di storie. Anche tutti davanti a una birra, o a una pizza, per un paio di volte al mese. Cose così. Serate in cui autori approfondiscono la propria letteratura con altri autori…

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