I miei libri


LE PUBBLICAZIONI

Oltre a “Nimal Kingdom”, mio ultimo romanzo, ho dato alle stampe altri 10 romanzi:


Belve, Nulla Die, 2016

ivano-mingotti-belve


Cinquanta persone rinchiuse in una grande sala al buio.

Nessun movente.

Nessuna spiegazione. 

Il più grande mistero del 2016 finalmente in libreria.


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Minoica, Nulla Die, 2016

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Arianna è la famosa figlia di Minosse, re di Creta e dei cretesi. Arianna cerca la libertà dalla figura imponente del padre, da quella discussa della madre, Pasifae, e dalle storie che spesso la plebe racconta sul fratello, il famoso Minotauro. Arianna, dal palazzo del porto, vede le navi cretesi tornare dalla guerra, cariche di prigionieri ateniesi. Ma quando, tra questi, scoverà Teseo, la sua vita prenderà una piega imprevista. Cosa ci porterà a scoprire, sotto le strade di Cnosso, la sua ribellione?

Anteprima Minoica – Mingotti, 2016, ed. Nulla Die – cliccare per scaricare

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Link per l’acquisto: Ibs, Libreria UniversitariaAmazoned. Nulla Die

Le parole dei lettori a proposito di Minoica: link

Galleria Recensioni:

Alice Milanese: “è bello, è bello, è bello, è bello e basta!”

Nuove Pagine: “la prosa è incalzante e coinvolgente; la storia tenera e struggente; a volte ci si dimentica che il narratore sia un uomo.”

Bostonian Library: “consiglio questa storia per una serie di cose; la più importante riguarda il fatto che fa riflettere davvero molto, in modo molto piacevole”

Sogni D’Inchiostro: “ha la sensualità dei romanzi d’amore odierni; intenso, drammatico, quasi tragico, è un romanzo che parla al cuore. Un omaggio alla bellezza dell’amore, alle ossessioni, alle possessioni della bella e indomita Arianna”

Le Nostre Storie: “bello, scritto benissimo e intenso; per leggere qualcosa di originale”

Vivo Perché Leggo: originale, non scontato, scritto bene; sicuramente piacerà agli amanti del genere”

Libri e Dintorni: “un romanzo impegnativo. Consigliato per chi non vuole dedicarsi a letture banali e scontate”

SoloLibri.net: “è davvero interessante la sperimentazione dell’autore e il suo stile ormai consolidato. Da tenere sott’occhio”

A Rainbow of Passions: “una scrittura brillante, scorrevole e mai scontata. Un percorso di emozioni sapientemente descritte che lascia col fiato sospeso”

Erica Hope: “Ivano Mingotti sa stupire il lettore: esce dagli schemi, è davvero originale”

Galleria Articoli:

Segnalazione su Warlandia

Cittadino di Monza e Brianza

Cittadino di Monza e Brianza, 9.1.16

Giornale di Carate

Articolo del 12.1.16, Giornale di Carate.jpeg

Galleria interviste:

Dandysme, 22 dicembre 2015

Radio Lombardia, 28 dicembre 2015

TeleTutto, 11 gennaio 2016

Radio Young, 18 gennaio 2016

EspansioneTv, 1 marzo 2016

IlBosone, 4 aprile 2016

Viaggio Nello Scriptorium, 27aprile 2016

Le parole dei lettori di Minoica:


Pagina Fb

Pagina Anobii

Pagina Goodreads


Celeste 1872, Alter Ego, 2015

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Nel 1872, Sarah Briggs si trova a bordo della Mary Celeste, nave di proprietà del marito, salpata dagli Stati Uniti e diretta verso il porto di Genova. Accompagnata dal consorte e dalla figlioletta, Sarah, donna pia e devota, racconta in prima persona i lunghi giorni di navigazione in mezzo all’oceano, costretta a sopportare la convivenza con marinai sporchi e volgari. La tranquillità del viaggio viene presto interrotta dal manifestarsi di eventi inspiegabili: cosa rappresenta la luce accecante che puntualmente avvolge la nave? E perché, ad ogni apparizione, un nuovo membro dell’equipaggio scompare letteralmente nel nulla?

Celeste 1872 è un lungo viaggio verso Genova, ma anche il lungo viaggio dentro al cuore di una donna. Un romanzo introspettivo attraverso cui l’autore esplora l’anima femminile con delicatezza, alternando tempeste a momenti di bonaccia, raccontando così la vicenda della Mary Celeste, che può essere considerata a tutti gli effetti la prima nave fantasma della storia.

Anteprima gratuita Celeste 1872 – cliccare per scaricare

Link per l’acquisto: Ibs, AlterEgo Edizioni, Libreria Universitaria

Galleria Recensioni:

Sogni D’Inchiostro: Un romanzo bellissimo, delicato come una carezza, sfornato dalla magica penna di un giovane autore italiano che, narrandoci una storia originale, ci fa conoscere il calore e la luce sconfinata dell’amore di una giovane mamma.

TheCrazyFanGirl: Un libro stupendo; mi ha intrigato tantissimo fino all’ultima pagina, quand’è finito ci sono rimasta male.

Twins Book Lovers: Celeste 1872 è una lunga riflessione, un racconto scandito dalle emozioni di Sarah: dolcezza, paura, angoscia, noia, coraggio, amore, rabbia, timore. E l’autore riesce a trovare le giuste parole per descrivere ogni sensazione.

Il Lato Oscuro delle Parole: La scrittura di Ivano è pulita, lineare e impeccabile, si legge in modo estremamente scorrevole ed è difficile abbandonarla.

Giuliana Guzzon: L’abilità di Mingotti mette allo scoperto «nervi» sensibili nell’animo del lettore. Un racconto che sin dalle prime righe si presenta unico e diverso da ogni altra storia narrata.

Erica Ranocchietta: Mentre leggevo mi sembrava di essere su quella nave a fissare il mare. C’è stato un ottimo lavoro di ambientazione; lo consiglio assolutamente.

Paola Style: Libro delicato e misterioso: consiglio vivamente di leggerlo!

Nuove Pagine: La nave Mary Celeste rimane sola, vicina alle Azzorre, con il suo carico, senza nocchiero e contro tutte le intemperie, gli abbagli e le tempeste, mentre il silenzio tombale pone fine al bellissimo monologo di Ivano Mingotti.  

Ala’s Channel: Mi ha veramente catturata; una storia anomala, unica: un’esperienza bellissima.

Galleria Articoli:

Giornale di Carate:

Articolo del 21 luglio 2015, Giornale di Carate

Monza e Brianza News

Cittadino di Monza e della Brianza:

Articolo del 12 settembre 2015, Cittadino di MOnza e Brianza

Cittadino di Lodi

Cittadino di Lodi, 8 ottobre 2015

Presentazione durante la rassegna letteraria #Kulturando2015:

Galleria Interviste:

Su Sogni d’Inchiostro, 23 luglio 2015 – “amo il nuovo e il sorprendente anche nelle mie letture, quindi mi piace dare lo stesso piacere anche ai miei lettori”

Le Parole dei Lettori di Celeste 1872:

Gresi Vitale

Gioia Fornarini

Martina Volontè

Erica Ranocchietta

Carla Pirovano

Francesca Scherini

Paola Ronchini

Sandra Rebecchi


Pagina Fb

Pagina Anobii

Pagina Goodreads


Il paese dei poveri, Rei Edizioni, 2014

copertina uno

“sembra di leggere le prose di Samuel Beckett: crude e liriche al contempo”

“estremamente stimolante. Magnifico, senza mezzi termini”

“un fenomeno davvero interessante”

”Il paese dei poveri” è un romanzo, in ebook, di critica sociale, imperniato sul concetto della produttività, nonché una disamina, in un contesto distopico, del concetto dei lager e dei prigionieri. In un mondo in cui il guadagno e la produttività sono tutto ciò che conta, la popolazione è costretta a non essere povera: essere in miseria è un delitto, è rallentare la società, e dunque, per evitarlo, la società, sotto lo schermo dell’indifferenza dei suoi cittadini, interna, in grandi istituti chiamati ”paesi dei poveri”, coloro che vengono ritrovati in strada, nullatenenti e nullafacenti. In questo lager per “barboni” si ritroverà il protagonista, costretto a viverne le regole, affini a quelle dei famosi lager di Birkenau e Auschwitz, fino all’essere totalmente alienato dalla sua stessa condizione di umano: tutto ciò porterà poi ad azioni terrificanti e disarmanti conclusioni, che il lettore vivrà dolorosamente, pienamente coinvolto. In una disamina non solo della condizione di internato, ma anche della società che circonda questi luoghi di detenzione, e con un occhio critico, attraverso una metafora letteraria, verso il nostro mondo, sempre più dedito al guadagno come primo bastione, ci ritroveremo davanti a scenari difficili da sopportare, ritrovandoci, in parte, corresponsabili del dolore dei prigionieri.

Il paese dei poveri – Anteprima 40 pagine di estratto su 126 totali

Link per l’acquisto:

Sito dell’editore

Amazon

per Kobo

Booktrailer:

Mini-spot:

Qualche recensione:

– La fenice Book

– Bostonian Libary

– La Stamberga dei Lettori

Pagina facebook

Pagina anobii


Il  Cenotafio di Simon Petit, Leucotea, 2014

cenotafio

“il suo modo di scrivere mi ha piacevolmente impressionato. Una prosa che ha il gusto della poesia, parole che evocano sensazioni pregnanti”

“un romanzo sentito e voluto, ricco di sfaccettature che meritano riguardo e di lati che meritano di esser scoperti”

“uno stile davvero originale e una prosa davvero “inconfondibile” di un libro che, anche se sconosciuto, si appropria del concetto di arte”

“Il Cenotafio di Simon Petit”, edito da Leucotea edizioni, è il mio sesto romanzo. Pubblicato nel 2014 e scritto solo un anno prima, il libro è scritto sotto forma di diario, e racconta, attraverso la storia ed il vissuto della protagonista, le vicissitudini e il mistero che circondano il fantomatico Simon Petit evocato dal titolo, giovane rampollo di una famiglia maledetta. In una Francia dell’ottocento contadina e satura di leggende, pettegolezzi e maldicenze, Petit si staglia come un personaggio enigmatico, dotato dell’incredibile dono di poter piegare la natura che lo circonda con la propria celestiale – o forse infernale – musica. Un romanzo sulla dannazione dell’arte, sul ruolo dell’artista nel mondo e sulle difficoltà del percorso artistico, affogate nella bellezza poetica e lirica di una prosa quasi musicale. Una storia d’amore e di dannazione, che non faticherà ad ammaliare le lettrici, come i lettori.

Anteprima – un estratto di venti pagine

Link per l’acquisto:

cartaceo – ibs

ebook – sito dell’editore

Booktrailer: video

Presentazioni del libro: Biassono, Indovero Casargo

Qualche recensione: link


Nebbia, DeD’A, 2013

nebbia

“il finale è l’opposto di ciò che il lettore si aspetta, un vero colpo da maestro. Un autore da rileggere con sommo piacere”

“claustrofobico, angosciante. Sicuramente originale”

“con uno stile del tutto personale ed originale, e la continua voglia di sperimentare, Ivano ci regala un libro intrigante e coinvolgente da leggere tutto d’un fiato”

“il miglior finale possibile per questa storia. Particolare, ipnotico e inquietante”

“libro geniale”

Un bambino, la sua nonna, una passeggiata: inizia così Nebbia, horror metafisico che inscena la sua storia all’interno del piccolo paese di Beaumont, sperduto tra alte montagne, aguzze vallate e nebbia spessa che si taglia con il coltello.
In questo paesino molteplici protagonisti assistono impotenti alla scena che si propone agli occhi del lettore e che si è innumerevoli volte già proposta ai loro stessi occhi, durante le loro piccole vite di provincia: una anziana donna è stata ingoiata dalla nebbia, che non l’ha più restituita, smarrendola.
La nebbia è in questo romanzo insieme presente e mostruosa, ed accondiscesa, accettata, è il dio a cui il paese dona il suo tributo di silenzio, di rassegnazione, di depresso avvenire.
Non è quindi la nebbia l’elemento principale e traumatico, di scossa del romanzo, ma l’uccisione della figlia dell’anziana donna e la sparizione di suo figlio, ed il seguente concatenarsi di sparizioni ed omicidi, che focalizzerà l’attenzione dei vari protagonisti in un susseguirsi di salti d’indagine e di dubbio, svelando via via elementi preziosi al lettore per una in teoria piena comprensione di ciò che si cela dietro il paese di Beaumont.
La protagonista assoluta sarà Clythia, antipatica, mascolina, arrogante redattrice del giornale di Beaumont, seguita dal vigile nella sua vita sentimentale e nei misfatti criminali su cui ritroverà i suoi passi.
Nebbia è quello che sembra, e non lo è interamente, come la stessa nebbia che ne segue le pagine.

Breve recensione


Sotto un sole nero, DeD’A, 2012

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“tra Philip Dick e Spoon River”

“un’opera che si dipana fra i vicoli, le case e le stanze più o meno chiuse di caserme e di povera gente, con un crescendo di ansia e urgenza che esplode nell’inatteso finale. Un libro da leggere. Per la sua capacità evocativa, per il suo stile coinvolgente e toccante”

“un libro corale, architettato in maniera eccellente”

“notevole. Un ottimo romanzo, che consiglio vivamente.
Terrificante nel momento in cui ci si rende conto che, più che un romanzo di fantasia, descrive una situazione che l’uomo già vive oggi ed ha vissuto in passato”

“un modo di scrivere incisivo, secco, che centra il punto”

“la più nera delle distopie”

In un presente alternativo, un governo totalitario sembra gestire la vita dell’intera popolazione umana. I “cittadini” vivono in un regime di terrore e di ferree regole dettate dal Ductor. Apparentemente salvatore della specie, dopo il disastro ecologico, il Ductor “protegge” il popolo sotto un sole nero, nel silenzio e nell’alienazione in cui sono ridotti, sotto un regime che marcia per le strade “Per la pace. Per la quiete. Per il sangue dei nemici”. Ma un’ulteriore minaccia da parte di invasori esterni sembra minare questo equilibrio. Nove vite si intrecciano, ci raccontano e ci conducono verso un epilogo inaspettato.

Breve recensione

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Stati uniti d’aspirina, Zona, 2011

https://i2.wp.com/img3.libreriauniversitaria.it/BIT/240/226/9788864382265.jpg

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Solo gli occhi, Kimerik, 2010

https://i1.wp.com/www.ilblogdeilibri.com/wp-content/uploads/10834.jpg

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Storia di un boia, Kimerik, 2009

https://i0.wp.com/giotto.ibs.it/cop/cop.aspx

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LE AUTOPUBBLICAZIONI

Oltre ai pubblicati attraverso editore, ho dato ”alle stampe”, autopubblicandoli, tre romanzi, attraverso la piattaforma LULU. Eccoli:


Orizzonti Lacerati, Lulu, 2014

ORIZZONTI LACERATI

“sicuramente ciò che cerca un lettore è vivere e morire con i protagonisti di un romanzo, e in questo caso devo ammettere, all’ultimo punto, si finisce un po’ per morire anche noi”

“libro faticoso, doloroso. Va letto d’un fiato perché il fiato te lo toglie”

“mi ha ricordato David Foster Wallace, mi ha fatto pensare ai testi delle canzoni dei Placebo. Un libro che se ne frega della trama, a cui non importa di essere commerciale, popolare. Una realtà difficile da digerire, con cui è difficile simpatizzare”

Orizzonti Lacerati è la storia di un ragazzo senza nome, la cui vita è travolta da visioni e alterazioni, dovute alla tossicodipendenza, che lo portano a credere di essere una qualche sorta di super-eroe, o di salvatore della patria. Un romanzo di formazione, nell’analisi brutale e dolorosa della vita del protagonista e del mondo, contemporaneo, che gli sta attorno.

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Indiano, Lulu, 2014

Indiano

“molto profondo. Alle volte fino al limite dell’umanamente comprensibile”

“una lunga poesia”

Indiano è la rielaborazione romanzata dell’arrivo degli esploratori spagnoli, e dei loro cavalli, nella California del ‘500. Protagonista un nativo, Ahmik, rigettato dalla sua comunità per il suo essere un “quasi-uomo”, dovuto al non aver superato con successo il rito di iniziazione della maturità pellerossa.

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Socmel!, Lulu, 2014

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Un racconto che è LA FINE DEL MONDO. Nel vero senso della parola.
Protagonista un truffatore, persosi nelle campagne ravennati; al suo risveglio, dopo essere stato ospitato da un gentile, ed anziano, contadino, si ritroverà in uno scenario apocalittico: i buoni saranno ascesi, e gli stronzi saranno rimasti sulla terra. Una tragicommedia esilarante e pregna di significati, dove il nostro si troverà ad avere a che fare con il Demonio in persona, la Morte, Dio, e tutti i santi..

Link per l’acquisto – prima parte

Link per l’acquisto – seconda parte

Link per l’acquisto – terza parte

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