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Chiedere un euro a pagina a5 per una traduzione è immorale?

Allora, finalmente mi riaffaccio sulla superficie del blog, dopo insulti ricevuti da destra e da manca per aver detto che, PER ME, il genere soft-porn, soprattutto se autopubblicato, è MERDA (e lo ribadisco, per me è assolutamente merda, in toto). Quindi, dopo aver beccato per questo del segaiolo, del misogino, del qualunquista, del frustrato, del “povera la sua compagna”, il tutto frammisto a minacce di bastonate, badilate, sberle etc etc (qualcosa come 600/700 commenti su facebook, sito e pagina personale, insomma siamo a livelli da bullismo digitale, ma se poi si ammazza una ragazza perché gira un’immagine di lei che ha appena avuto un rapporto orale e dice “BRAVOH” ci sdegniamo e pensiamo che la gente sia una merda. Una roba schifosa ciò che le è accaduto, come una roba schifosa è ciò che mi sta accadendo. Una vergogna) ora vado al nocciolo della questione.

Alcuni “autori” di questo genere mi hanno attaccato sul fatto che farei pagare un euro a pagina a5 per le traduzioni che svolgo, soprattutto di autopubblicati e piccoli editori. Mi chiedo questo cosa c’entri con il tema dell’articolo, ma, comunque, parliamo d’altro: ora, francamente, e pacatamente, voglio esporre il mio perché sulla moralità o meno di questa tariffa.

Mi è stato detto che il prezzo a cartella di un traduttore professionista è di 16, 17 euro, quindi siamo intorno agli otto euro e cinquanta in media a pagina a5. Devo supporre che questi professionisti lavorino solo con grandi editori, perché per un libro medio questo supporrebbe un costo netto, per l’editore, di (100 cartellex16 euro) 1600 euro. Ora, mettiamo che un grande editore sia anche disposto a spenderli, 1600 euro, per la traduzione di un libro (perché comunque otterrà un profitto maggiore). Bene, ma: come posso io, con la mia bella faccia, chiedere a un autopubblicato o a un piccolo editore, che di media vende, quando va bene, 300 copie, 1600 euro?

I libri che traduco sono opere che non andrebbero tradotte, altrimenti. Io mi presto a una tariffa agevolata, perché lo faccio per passione, non certo perché lo faccia peggio di altri. Chiaramente tra i professionisti ci sarà chi lo fa meglio di me, ma uno psicologo che applica una tariffa agevolata certo non fa un lavoro peggiore di uno psicologo che chiede 50 euro, o di uno psicoterapeuta che ne chiede 100.

La maglietta di Zara o H&M, le scarpe all’Eurospin, avranno sicuramente una qualità peggiore rispetto a Versace e Nike, ma non per questo sono immorali.

E non mi sembra di pestare i piedi a chi traduce per 16, 17 euro a cartella, perché un grande editore non si è mai affidato a me né, probabilmente, mai lo farà.

E preferisco di gran lunga aiutare un autore che non verrebbe mai tradotto, o aiutare un piccolo editore a importare in Italia un piccolo, medio titolo, piuttosto che lasciare questi lavori all’oblio.

Sono immorale? Non credo.

Certo di immorale c’è questa battaglia all’ultimo sangue che mi vede vittima sacrificale, una tempesta in cui si cerca di trovare ogni mio minimo difetto per abbattere colui che critica un genere che, per sua opinione, è merda. Io non leggerei mai quel genere, ma si chiude lì la cosa. Se qualcuno critica un manga che io adoro, e dice che è merda, me ne sbatto, e continuo a leggere quel manga. Se mi offendo, una ragione c’è.

E per favore, basta. Piuttosto prendetevela con l’autrice che, nel suddetto articolo, ho additato, e che anche voi avete additato in precedenza, e che ora invece se ne va bella tranquilla a pubblicare la sua prossima opera.

Io, contro di voi, non ho fatto niente. E voi, se mi avete insultato o offeso, rendetevi conto di essere stati solo dei bulli. E nient’altro. E vergognatevi, un po’. Perché QUESTO è immorale (come è immorale che più autrici di RIZZOLI, e dico RIZZOLI fomentino il tutto. Roba da querela. Chissà cosa ne pensa, Rizzoli, di questo).

Ivano

edit, ore 21.13

Mi è stata appena AUGURATA LA MORTE da tale Alice Land, blogger, per i suddetti fatti. Il tutto su una discussione nella pagina FB della famosissima (MAH) Cafaro, partita da un insulto della Cafaro (non svelato ai suoi lettori) nei miei confronti a cui è seguita una mia risposta alla suddetta  via messaggio e, appunto, quel suo post. Le ho detto di vergognarsi (ad Alice Land, chiariamo, che qui bisogna essere chiari quanto verso un bambino delle elementari), mi ha risposto che lo ha detto in modo sarcastico, e che devo imparare a stare al mondo. Direi che con questa ho chiuso.

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10 thoughts on “Chiedere un euro a pagina a5 per una traduzione è immorale?

  1. Ti do la mia piena solidarietà. Non servirà a nulla, ma almeno la pensiamo allo stesso modo su FB e gli sfaccendati (voglio essere buono) che lo frequentano. E anche su certi commentatori del tuo post, leggerli è veramente raccapricciante.

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  2. Circa le traduzioni. Non sono un professionista e quindi non ho idea delle tariffe del mercato. Però ogni tanto mi capita di dover tradurre documenti di colleghi dall’italiano all’inglese, o peggio, dal loro itanglese contorto ad un inglese più simile a quello vero. È una faticaccia boia, l’idea di farlo professionalmente facendomi pagare solo 1 euro ogni 1/2 pagina A4 mi farebbe venire i brividi, anche se mi rendo conto che dall’inglese all’italiano è molto più facile.
    Ora, capisco il tuo punto, in fondo è più o meno un favore all’editore, però non credi che alla fine un prezzo così basso squalifichi un po’ il lavoro che c’è dietro una traduzione? Non ci può essere una via di mezzo?

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    • beh, ma per me non c’è problema se 1 o 2. il problema si pone per loro. immaginati un testo di 300 pagine….cambia parecchio il costo 😛
      secondo me quello che qualifica una traduzione è il risultato finale, Sabino.. poi è ovvio, se vai all’Eurospin e compri una mozzarella a 20 centesimi pensi subito che sa di marcio anche prima di aprirla, ma non è detto che sappia poi davvero di marcio, anzi. ho mangiato cose sopraffine dai discount (come dall’Esselunga eh, ci mancherebbe altro)

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  3. Mi spiace che ti augurino la morte, che comunque prima o poi arriva per tutti, quindi puoi sempre rispondere che arriverà di certo, tra 100 anni ,minimo… Tradurre è dura, difficile e porta via mesi, SPECIE SE traduci roba non proprio bene editata.
    Puoi consigliare prima una fase di editing (5 euro a pagina A5) e poi un onesto lavoro di traduzione, altri 5 euro a pagina A5, per venire in conto a chi abbia fregole da scrittore…

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    • ma guarda gianni, per me non c’è problema… spesso gli faccio l’editing MENTRE traduco, ai costi di traduzione proposti… per me, ti ripeto, non c’è problema. il problema è per la valanga di insulti che mi sono beccato per lo scorso articolo e per il fatto che si sono legati appunto alle mie traduzioni (fai le traduzioni a un euro, poveraccio, come ti permetti, rovini il lavoro a chi le fa a 15, 16)… tutto lì… 😛

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  4. Tutta la mia stima quando scrive «E preferisco di gran lunga aiutare un autore che non verrebbe mai tradotto, o aiutare un piccolo editore a importare in Italia un piccolo, medio titolo, piuttosto che lasciare questi lavori all’oblio »

    E comunque, non capisco dove stia l’immoralità,
    o meglio, non c’è. E’ solo veleno sputato da chi ha sempre voglia di criticare, giusto per “dare aria alla lingua”.

    Saluti.

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