Interviste

LE INTERVISTE – Giorgio Borroni, Zombie Mutation

Oggi intervistiamo Giorgio Borroni, autore dell’audiolibro Zombie Mutation.

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Allora Giorgio, bando alle ciance: dicci subito, in tre parole, chi sei. Tre eh, mi raccomando.

Illustratore, traduttore, insegnante

Se dovessi scegliere una parola per spiegare perché scrivi, quale sarebbe? E perché?

La parola che sceglierei è “masochismo”. Il perché è semplice: il web è pieno di gente che si diverte a farlo e spera di sfondare. Credo che se uno vuole scrivere o deve essere incosciente e fiducioso nelle sue potenzialità oppure un wannabe che non può farne a meno perché tutti possono permettersi un computer e scribacchiare due parole magari lo fa sentire fico.

Io mi discosto da entrambe le categorie: ultimamente le ultime cose che ho scritto sono state commissionate e dopo lunga insistenza dei committenti. Non sono un incosciente che si getta nella mischia e non mi ritengo neanche un wannabe perché spesso quando mi recensiscono e vedo il mio nome ho i sudori freddi per il timore di aver fatto schifo.

Sono masochista perché se uno mette in piedi una storia deve avere una CPU mentale assurda per tappare ogni falla e spesso non è comunque perfetta…è un processo faticoso che alla fine ti crea più problemi che soddisfazioni… ma ci ricasco sempre. Mi dico “Ultima Missione”, poi mi richiedono un pezzo e mi metto al lavoro.

Difficile, facile, migliore o peggiore di quanto ti aspettassi: com’è il mondo della letteratura? Lo consiglieresti a qualcuno?

Se uno vuole fare qualcosa di davvero decente in ambito letterario è difficile, se uno aspira a scrivere qualsiasi cosa gli passi per la testa e rimane nella sua cameretta con la claque di parenti e amici è piuttosto facile.

Mah, in effetti non è un bel mondo, dico la verità. Di persone valide credo ce ne siano poche. Si va da un estremo all’altro: o trovi veri professionisti al servizio dell’arte che considerano i lettori come esseri viventi e non come compratori, oppure ti si apre il girone dell’Inferno. EAP, Editori improvvisati, wannabe frustrati che si credono Stephen King, scrittori da social che campano di tifo da stadio ma scrivono poco e male, traduttori non pagati o sottopagati o che semplicemente non sanno tradurre, self publisher che si credono arrivati dopo aver sbattuto su Kindle un testo che manco hanno riletto, self publisher che odiano gli editor, editor di case editrici che odiano i self publisher, agenti senza scrupoli che prima ti spillano i soldi e dopo neanche ti leggono…devo continuare? No, comunque non lo consiglierei questo mondo in giro, almeno non consiglierei di tentare di farlo diventare un mestiere, perché se hai passione ti arrabbi e basta.

Raccontaci un evento legato ai tuoi libri che ti ha fatto stare particolarmente bene, e uno che ti ha fatto stare particolarmente male.

Eventi piacevoli? Beh un paio di volte mi hanno contattato lettori che apprezzavano le mie traduzioni e mi esprimevano stima, oppure quando una mia introduzione è stata citata in un saggio di un noto sociologo. Ultimamente sono stato recensito positivamente da Aigor, uno youtuber che si traveste da zombie e sul suo canale fa una trasmissione tipo Zio Tibia, è stato spassoso!

Eventi sgradevoli? Mah ce ne sono un bel po’, forse superano quelli gradevoli. Nella top ten sicuramente c’è un fatto di alcuni anni fa: mi ritrovai bersagliato da un traduttore improvvisato che criticava una mia traduzione focalizzandosi soprattutto su dei refusi che avevo già segnalato al correttore di bozze, ma che il correttore di bozze non si era preso la briga di correggere… una serie di sfortunati eventi: trovare un invasato che aveva deciso che ero tipo il boss finale di un videogame da abbattere, una casa editrice che pagava poco e a singhiozzo, un correttore di bozze incompetente che non capiva le note che gli avevo lasciato sul PDF della bozza, una editor isterica, ecc. ecc.

E sai quale è la cosa più brutta? Io il tizio in questione non lo conosco neanche, ma di recente ha scritto un articolo dove se la prende ancora con quella traduzione a distanza di… dieci anni? Me lo immagino tipo Rocky Balboa con la mia foto attaccata allo specchio… spero solo non si intenda di Voodoo.

Ora passiamo al tuo libro, Zombie Mutation. Perché proprio gli zombie?

Ci sono due motivi: il primo è commerciale. Serie come The Walking Dead e Z Nation hanno un successo incredibile, perché non sfruttarlo prima che gli zombie diventino delle macchiette come i vampiri in Twilight? Il secondo è più personale: mi spiego, volevo dire la mia su un genere un po’ abusato e avere la presunzione di farlo in modo abbastanza originale ma anche non troppo distante dai cliché che piacciono ai lettori… quindi ho inserito l’epidemia in un contesto dittatoriale e bigotto. Ce ne è per tutti i gusti: personaggi alla Clint Eastwood in Gran Torino, reclute sprovvedute, sparatorie e una buona dose di splatter. 

Ora chiudi gli occhi e pensa al tuo libro: qual è la prima immagine che ti viene in mente?

Trattandosi di un audiolibro scaricabile in mp3 quello di chiudere gli occhi è un consiglio che do a tutti, perché è una bella esperienza sensoriale. Scherzi a parte: se chiudo gli occhi la prima immagine che mi viene in mente è quella di Hellstorm, il colosso zombie ex wrestler che i due protagonisti dovranno stanare ed eliminare.

Se dovessi paragonare il tuo libro a un piatto, quale sarebbe?

Una bistecca molto al sangue, sperando di non far arrabbiare vegetariani e vegani.

Prova a convincerci a comprare il tuo libro in 10 parole.

Dopo tante letture sugli zombie, provate ad ascoltarli in mp3!

10 precise, credo!

Dove possiamo trovare il libro? Dacci qualche link 

Beh eccone uno: https://www.ilnarratore.com/product.php~idx~~~2779~~Giorgio+Borroni+_+Zombie+Mutation+_download~.html

Altrimenti sono anche su Itunes e Audible.

La mia pagina Facebook invece è questa:

https://www.facebook.com/audiolibrihorror/

Consigliaci il libro di un altro autore emergente.

Siccome ho amici emergenti e amici emersi da un bel po’, suggerisco una raccolta di racconti che raccoglie un bel po’ di validi autori horror: B.I.H. F.F (Best Italian Horror Flash Fiction) della Independent Legion


Beh, che dire, vi lasciamo all’ascolto di Zombie Mutation di Giorgio Borroni e.. alla prossima intervista!

Buon divertimento!

Ivano

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