PUBBLICO, QUINDI VENDO

Per la prima volta, dopo tanto tempo, mi ritrovo dall’altra parte della barricata: non sono più un semplice autore, ma un autore che gestisce una collana editoriale, e quindi, in parte, un editore (senza però i benefici economici diretti, ecco, diciamocelo: mannaggia).

Beh, mi imbatto sempre più spesso, in tutti gli esordienti o emergenti che si propongono per la collana, nell’illusione che, solo per l’averlo pubblicato, il libro si venda da solo, o comunque vada automaticamente sugli scaffali di tutte le librerie d’Italia.

Allora: no, non ci siamo. In Italia, secondo i dati più recenti, vengono pubblicati 12 nuovi titoli al giorno. Riuscite a pensare a una libreria che accolga 12 titoli nuovi ogni santo giorno, tenendosi chiaramente anche tutti i vecchi già ordinati? Facciamoci due calcoli, tanto per: in una libreria appena aperta e che voglia solo titoli appena usciti, beh, in un anno ci sarebbero circa 4.380 libri a scaffale. In 4 anni, 17.532. Una libreria bella grande, insomma.

Il punto è che le librerie, tutte quante (con l’eccezione di quelle di catena, forse, perché ricevono ‘ordini’ dall’alto su quale libro mettere, in quale quantità e dove), si muovono pensando a vendibilità e spazio: in poche parole, scelgono i libri che vogliono poi mettere sui propri scaffali, e che terranno per un certo lasso di tempo a seconda della vendibilità o meno del libro stesso. Cioè, a dirla in modo semplice, se entro un tot mese quel libro si vende o no lo si tiene, se nisba, beh, dopo questo periodo lo si rimanda indietro e si fa spazio ad un altro libro.

I librai scelgono quindi in base al proprio intuito, alla propria esperienza, al proprio fiuto per gli affari, ai propri spazi disponibili e ai propri dati: nemmeno Mondadori, per fare un esempio, riesce a piazzare tutti i propri titoli in tutte le librerie a cui propone il proprio catalogo.

Figuratevi quindi il vostro piccolo libro di un piccolo emergente o esordiente.

Quindi, se volete che il vostro libro venda o abbia visibilità, muovetevi, alzate il sedere dal divano e finitela di aspettare l’arrivo del magico arcobaleno con il suo incedibile pentolone pieno d’oro. Non stiamo partecipando a una lotteria: è la vita, bello.

Chissà, magari, prima o poi, qualche libraio di buona volontà vi darà una bella occasione.

Ivano Mingotti

 

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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Una risposta a PUBBLICO, QUINDI VENDO

  1. Gianrico ha detto:

    Esiste sempre quel libraio imparziale e quella infinita libreria che è il digitale. Lì lo spazio non manca. Certo non sei che uno tra i moltissimi e a quel punto diventa fondamentale il marketing in particolare quello social

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