COME FARSI CONOSCERE DAI LETTORI

Se siete autori, non conosciuti o poco conosciuti, questo è proprio l’articolo che fa per voi. Lasciate perdere la frustrazione, l’ansia, la paranoia e la depressione: un modo per farsi conoscere c’è, ed è molto più semplice di quel che si pensi.

Dopo dieci anni di esperienza nel campo letterario italiano (circa) e dopo otto, nove anni di fallimenti parziali o totali nell’arte del ‘farsi conoscere’, o banalmente nel ‘promuoversi’, ho capito una cosa molto, molto lineare: per farsi conoscere si deve essere presenti in libreria. Sì, avete capito bene.

Essere presenti in libreria non vuol dire, però, avere il proprio libro tra gli scaffali: non basta. Ci sono esempi di grandi autori, premi bancarella o più in alto ancora, che dicono spesso che, senza la propria presenza in libreria, il libro non vende. Perché, diciamocelo chiaro e tondo (e questo lo dicono anche quegli stessi autori), il cliente, davanti a un libro seppur di grande editore, e seppur premiato, si porrà sempre la stessa domanda: chi è questo autore? Non l’ho mai sentito; ergo perché dovrei comprarlo, ergo non varrà granché: non lo compro.

Quindi che vuol dire essere presenti in libreria? Beh, semplicemente andare a conoscere personalmente i propri possibili clienti.

Anche due chiacchiere, se non proprio firmacopie, cene letterarie e presentazioni, possono permettono all’autore ITALIANO di entrare in contatto col cliente, di creare un’autorevolezza, una comunicazione, una possibilità di vendita (chiaro, per gli autori stranieri parliamo di tutt’altra tattica e strategia pubblicitaria, ma questo è appunto un altro discorso).

Come dicono tanti autori grandi e piccoli che hanno raggiunto un qualche successo (non di notorietà, parliamoci chiaro, perché la notorietà letteraria in Italia è cosa quasi impossibile, non durevole e comunque suddita alle strategie commerciali; successo invece di copie vendute, chiaramente) bisogna passare più tempo possibile in libreria, agli eventi, a contatto col pubblico: se possibile, tutti i giorni della settimana, senza interruzioni. Tanti autori di successo promuovono tutti i giorni, mattina pomeriggio e sera, per un anno intero, il proprio libro, per poi concedersi un periodo di pausa in cui scrivere il nuovo testo, per poi ripartire con lo stesso ciclo promozionale, di nuovo. Certo, non c’è bisogno di girare l’Italia tutti i giorni se vi accontentate di un successo piccolino (anche una, due volte alla settimana vanno benissimo), ma vi posso garantire che muovendovi anche poco (appunto una o due volte alla settimana) i risultati arrivano. Diciamocelo, è anche una certezza statistica: nel mucchio, in tutte queste date, con tutte queste persone che passano, il libro si vende per forza a qualcuno.

E poi più persone, più contatti, più lettori e più clienti si conoscono e più si aprono possibilità insondate e impensabili: corsi di scrittura, sceneggiature, teatro, cinema, radio, interviste, recensioni: insomma, chi più ne ha più ne metta.

Per questo lasciatevi consigliare su un piccolo particolare: lasciate perdere la richiesta di recensione ai vari blog, vlog, contatti anobii e facebook e goodreads e compagnia cantante. Lasciate perdere la promozione nei gruppi facebook, o su internet in generale, o lo spam, o chissà che altro. Tutto questo (e parliamo del libro cartaceo) non funziona. Io l’ho lasciato perdere, e i risultati stanno arrivando: il buon vecchio porta a porta, cioè appunto lo stare in libreria, funziona sempre.

Ivano Mingotti

nb: se vi chiedete come stare in libreria, e insomma come arrivarci, ho scritto un altro articolo in merito qui.

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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7 risposte a COME FARSI CONOSCERE DAI LETTORI

  1. Salvatore Angius ha detto:

    Caro Ivano, fosse solo così sarebbe molto più semplice, ma la realtà di fatto è che bisogna avere la fortuna di trovare case editrici ONESTE che dichiarino alla SIAE i libri che si vengono venduti. Perché da poeta vincitore del Premio Internazionale ‘Simòn Bolivàr’ riconosciuto Unesco di visibilità ne ho avuta anche assai per essere uno che non conosce nessuno

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  2. gianni ha detto:

    Era da tempo che non capitavo qua… tra l’altro devo anche scusarmi perché in questo ultimo periodo ho accumiuato talmtente tante cose da fare e leggere che ho trascurato il tuo blog ed i tuoi racconti… Sono sempre lì che mi guardano dalla cartella… ce la farò.

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  3. Sabino Maggi ha detto:

    Molto interessante, però mi viene naturale chiedermi quanto costi girare per le librerie rispetto alle vendite aggiuntive che ne derivano.

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