Cosa ne pensa un autore..?

L’INUTILITA’ DELLA PROMOZIONE ONLINE

Con l’ormai imminente pubblicazione di Minoica, posso finalmente chiudere il capitolo promozione per Celeste 1872 e farmi due conti, giusto per. In realtà, devo essere sincero,  avevo in mente di scrivere questo articolo da diverso tempo, ma direi che il momento giusto non può che essere questo, a dati totalmente raccolti e conti fatti. Cominciamo, allora, a parlare di un argomento che ritengo molto, molto interessante per tutti noi autori: la promozione online della propria opera, prendendo come esempio quella, appunto, del mio Celeste 1872.

La mia promozione online è stata quella di molti altri autori che, come me, si sono affidati alle grinfie dei gruppi di facebook, dei social di lettura, di youtube, etc. etc. Ma veniamo precisamente al punto, diamine, direte voi.

Ecco il punto, con tutti i dati correlati. Ps. ci sono da fare due piccolissime premesse, e cioè che 1. i 6700 contatti e più  – citati sotto – sono stati tratti da un lunghissimo lavoro di ricerca (durato due anni) di, appunto, possibili contatti di lettori, prevalentemente facenti parte di Anobii, e 2. i dati potrebbero essere falsati in POSITIVO dai miei recenti firmacopie, perché sui biglietti da visita che davo a chi era interessato al libro e non lo comprava subito, beh, c’era proprio l’indirizzo del sito.

Sui 6700 e più contatti di lettori che, in qualche modo, avevano letto (gratuitamente) e apprezzato anteprime e/o miei libri completi, e che sono stati avvisati, uno per uno, per mail, dell’uscita di Celeste 1872, ecco le percentuali di riscontro – chiariamoci: nella mail era riportato il link alla pagina del mio sito dedicata al mio libro, che riportava tutti i link e i file a cui faccio riferimento nelle percentuali ricavate; altro punto da chiarire è che i dati sono ufficiali e certi, ottenuti appunto tramite analisi delle visualizzazioni totali del mio sito (grazie WordPress per questo strumento magico).

CONTATTI DI LETTORI ACQUISITI IN DUE ANNI a cui è stata mandata la mail: 6736

Di cui

Entrati nella pagina, del mio sito, dedicata a Celeste 1872: 15.2% (1022)

Hanno scaricato l’anteprima del libro: 1.8% (125)

Hanno cliccato sul link Ibs per l’acquisto: 0.7% (45)

Hanno cliccato sul link al sito dell’editore: 0.5% (33)

Hanno cliccato su una recensione: 0.06% (4)

Per dire, questi sono i risultati del lavoro sul web. Posso aggiungere che, ancora una volta, i dati sono falsati probabilmente in POSITIVO anche da tutte quelle recensioni, videorecensioni, interviste, condivisioni su fb etc che Celeste 1872 ha ottenuto (tante, fidatevi).

Insomma: la promozione sul web, se fatta bene, vi porterà meno di 50 lettori sul link Ibs. E poi, da lì a essere comprati, è una bella differenza.

Sapete benissimo, quindi, l’opinione che ho delle promozioni web: dopo due anni, ci ho rinunciato: non ne vale la pena.

Consiglio anche a voi di lasciar perdere, di continuare invece con la promozione nel mondo reale, di non scoraggiarvi e… insomma, di farmi sapere che pensate 😉

A presto

Ivano

ppps. se siamo ancora in vena di percentuali, ecco, in due mesi, con una promozione ‘fisica’ ben fatta, (e dando per certo che i 45 andati su ibs abbiano poi davvero comprato il libro), beh, ho venduto circa il 400% rispetto a quanto ho venduto in ‘digitale’ in 6. Insomma, fossi in voi, ci farei un pensierino.

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8 thoughts on “L’INUTILITA’ DELLA PROMOZIONE ONLINE

  1. laura caputo ha detto:

    Sono d’accordo con te. La vera pubblicità che conta è quella fatta personalmente. La maggior parte dei miei libri sono stati venduti a seguito di presentazioni: quasi nessuno se n’è andato senza farselo dedicare. Perfino il bel trailer che amici professionisti mi hanno offerto, non è servito a nulla.
    Invece l’uscita e la presentazione del secondo sono state molto utili. Chi ha letto il secondo, si è immediatamente procurato il primo, che di riflesso ha avuto una nuova primavera.

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  2. Marco ha detto:

    La penso anche io così… ho fatto diverse pubblicità online (pagate) e a cosa sono servite? A nulla. Forse sarà che viviamo in un paese che “dove è possibile si risparmia”. Ho provato tante volte a portare il mio libro nelle librerie ed esse si sono inventate di tutto per non mettere nemmeno una sola copia in vetrina o sullo scaffale. Sembrava aids per loro! Ed era un semplice romanzo, ben strutturato, corretto/editato a dovere da professionisti, cover professionale ecc…
    Sì, hai ragione, se ci si riesce, è meglio fare direttamente le presentazioni.

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  3. Sono d’accordo che è sempre più utile l’affrontare il lettore in via diretta e impattarla visivamente con la propria opera, dare informazioni e quant’altro. Il web può certamente essere di aiuto, ma è dispersivo, non si guarda il lettore negli occhi per carpirne le intenzioni o i dubbi, e lo spam eccessivo può anche essere una sorta di boomerang che viaggia nel vuoto. Bisogna anche dire che le promozioni o presentazioni che siano, avrebbero un impatto diverso, se a metterle in moto (con dovizia) fossero gli stessi editori, attraverso il loro ufficio stampa (qualora ne avessero uno). L’autore dovrebbe comunque rimanere autore, non diventare un venditore porta a porta di vaporetto, ma sappiamo che la realtà editoriale italiana non ci da alcuno scampo. Saluti e buone feste.

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