LA DURA LEGGE DEL FIRMACOPIE

Oggi vi propongo un argomento che non ho mai trattato – se, come no – ovvero il FIRMACOPIE. Molti di voi non sapranno di cosa si tratta, e per semplificare vi dirò subito che è un qualcosa di molto simile a quello che vedete spesso nei supermercati: promoter che cercano di spingere sulla vendita del prodotto che è stato affidato loro (yogurt, cioccolata, formaggi. Credo vi sia capitato spesso di incontrarne). Le uniche differenze qui sono che il prodotto è il libro, che la sede di vendita è la libreria e che il promoter è l’autore stesso.

Tralasciamo ora l’effettività e la fattività del firmacopie (quanto si vende, in quanto, le tecniche, cosa risponde la gente) e concentriamoci invece su ciò che deve dare, appunto, la possibilità al firmacopie di esistere in quanto tale: l’accettazione della proposta da parte della libreria.

Ve lo dico subito: per fare firmacopie degni di questo nome dovrete selezionare almeno una cinquantina di librerie, telefonare direttamente al loro numero e proporvi. Le librerie non sono abituate a questo mezzo, e quindi spesso risponderanno in modo refrattario – come sempre si risponde alla novità. Qui trovate un elenco dei rifiuti che ho sentito alla cornetta per le mie oltre 50 librerie selezionate (21 hanno accettato, finora, per fortuna, e 34 no): preparatevi psicologicamente, quindi, a risposte di questo tipo.

  • NO NO NO NO NO, non ci interessa
  • No, guarda, se tu avessi pubblico lo farei, ma essendo tu poco conosciuto non lo faccio – perché ovviamente mettersi all’uscio e cercare di proporre il proprio romanzo è una cosa da famosi.
  • Siamo poco conosciuti noi, quindi non lo facciamo – ah beh.
  • Guarda, non ho lo spazio – a meno che la tua libreria non sia un buco di un metro per un metro, io in piedi riesco a starci benissimo.
  • Facciamo solo scolastica.
  • NO NO NO NO NO. Arrivederci.
  • Per carità di Dio no. Tu tu tu tu tu tu
  • Non l’abbiamo mai fatto. Quindi no – come dire, atteggiamento aperto.
  • Vendiamo libri usati e basta.
  • Non siamo interessati.
  • Siamo una libreria parrocchiale.
  • Siamo una libreria religiosa.
  • No, noi non facciamo assolutamente nulla – carina l’idea.
  • Non ci piace molto quest’idea.
  • No, solo libri per bambini.
  • Non facciamo narrativa.
  • Se non è per ragazzi, niente.
  • Siamo troppo incasinati.
  • Non abbiamo tempo.
  • Guarda, ci ho ripensato, e no. Perché? Perché no.
  • Guarda, se ci dai il 40% a copia sì, sennò niente – e poi, una fettina di culo no?
  • Non è nella nostra politica – propongo un referendum, allora.
  • Non siamo intenzionati.
  • Non lo facciamo più – ma non l’avete mai fatto prima!
  • Non teniamo libri di questo genere. Di che genere, mi scusi? Guarda, adesso.. sono occupata! Ci risentiamo, ciao. Tutututututu – e a mai più risentirci.
  • No perché da noi non entra gente. Staresti qui a parlare con noi e basta – negozi che campano sul nulla.

ps. piccoli particolari: finora, in tre date, ho venduto una quarantina di copie. Ovviamente tutta ciccia in più per loro, che non sprecano forze, energie, e hanno soldi puliti che gli vanno dritti dritti in tasca. Però, ah beh, se non ha libri di quel genere!!

Ivano

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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5 risposte a LA DURA LEGGE DEL FIRMACOPIE

  1. SaraTricoli ha detto:

    Forte questo articolo ^_^ I tuoi commenti alle risposte sono favolose…
    a parte questo, sono felice che tu abbia trovato chi ti ha detto sì e che ti sia riuscito a vendere qualcosa ^_^
    Buona serata

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  2. patri ha detto:

    Io trovo tutto questo molto triste, l’editoria è in crisi, se fossi un libraio accetterei volentieri.Non capisco il perchè del rifiuto.

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    • secondo me perché hanno tutti paura del diverso e del nuovo. per farti un altro esempio: quando poi vai sul posto a proporti, e SALUTI la gente, o non ti rispondono o TI GUARDANO MALE. per aver salutato. di solito, per darti un’idea, darò 100 saluti ogni ora, 50 salutano a loro volta, 10 si fermano ad ascoltarti. fai tu.

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