Cosa ne pensa un autore..?

AUTORI: DICIAMO BASTA ALLE PRESENTAZIONI

Chiamate una libreria per promuovere la vostra opera. Vi vengono, in qualche modo, chiesti soldi per presentare: o una percentuale enorme su ogni copia venduta durante l’evento, o direttamente una somma di denaro, fissa. Il tutto viene giustificato con loro spese doverose di promozione dell’evento.

La promozione dell’evento? La sera stessa, o il pomeriggio stesso, vi renderete conto che è: una fotocopia sulla porta d’ingresso della libreria, un evento su fb – magari nemmeno quello – qualche fotocopia sul bancone – magari nemmeno quella. Punto.

La presentazione va, bene, o, più spesso, male: a volte non viene nessuno, a volte vengono cinque, sei, sette, dieci persone. Siete emergenti, vi dicono, è normale. Non bisogna stare a guardare i soldi, è una passione, vi dicono. E’ normale: in fondo, che ci perdono, loro?

Loro, appunto, si tengono la percentuale, o la somma, e voi ve ne tornate a casa avendo speso in benzina, magari in pranzo, magari in casello autostradale.

E’ normale, no?

No.

Basta.

E’ ora di dire basta al malcostume delle presentazioni.
E’ ora di dire basta al fatto che ogni peso di una presentazione sia sull’autore.

E’ ora di finirla di speculare sugli autori, perché deve essere chiaro: le presentazioni di esordienti ed emergenti SONO una fonte di sostentamento per le librerie, molto spesso.

Questo costume, o malcostume, deve necessariamente cambiare.

Se vi siete ritrovati nella descrizione, se siete un autore emergente o esordiente che continua a veder queste richieste o questi scenari, condividete il post. Fate girare la voce.

Cominciamo a chiedere di fare firmacopie (e cioè stare, anche più ore, in libreria a cercare di vendere ai clienti, direttamente, la nostra opera) invece che presentazioni.

Cominciamo a pretendere di essere trattati in modo equo, di non vederci chiesti soldi e di vederci richiesta solo e soltanto una percentuale umana (il 20% o meno) sulla copia venduta DURANTE IL FIRMACOPIE.

Cominciamo a farlo più spesso, magari con tutte le librerie che conosciamo: attiviamoci in modo da diffondere questo costume corretto.

Cominciamo a farlo tutti. Insieme, le cose cambiano.

Da domani, per le vostre promozioni, dite no alle presentazioni in libreria.

Dite sì ai firmacopie.

Parlatene, discutetene, diffondete.

Finiamola con lo sfruttamento.

#bastamerdasugliemergenti


ps. è chiaro che non me la sto prendendo con tutte le librerie, ma solo con quelle che sono use a questo malcostume. Ci sono librerie virtuose, di cui mi piacerebbe fare un elenco, anche se sono (dati alla mano) il 20% del totale (per mia esperienza diretta). Altro punto da precisare: con i firmacopie, si ha una media di 10 copie vendute ogni due ore. Con le presentazioni, è tutto un’incognita. Quale conviene di più? Cambiamo le cose!

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13 thoughts on “AUTORI: DICIAMO BASTA ALLE PRESENTAZIONI

  1. Fiorella ha detto:

    Hai perfettamente ragione.e che mi dici delle grandi librerie che storcono il naso quando vai a chiedere un libro di un autore emergente? E con aria di sufficienza ti dicono “noi gli autori emergenti non li trattiamo” E allora quelli quando vendono? Fiorella Matiotti

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  2. 😳 non sapevo chiedessero contributi… Percentuale sul venduto, ma contributi???
    Ora che stavo pensando di fare questo tentativo 😁 magari mi informo sul firma copie 😅 grazie mille 😘

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  3. Non ho esperienza di presentazioni. Sono di carattere molto schivo e non sono riuscita ancora ad elemosinare una presentazione. Perché è di questo che si tratta: elemosinare!
    Conosco la libraia di una libreria (non siamo proprio amiche se non su FB…) e quando le ho chiesto se per caso era passato il distributore per proporle il mio libro mi ha guardato come a dire: “e mo’ questa cosa vuole da me?”. Poi so per certo che le è arrivato anche un comunicato in cui veniva informata dell’uscita del mio libro e se interessata poteva contattare l’editore e/o il distributore. Bene, il libro non c’è nella sua libreria, per cui il messaggio è piuttosto chiaro! Motivo in più per non chiedere la presentazione. E ora vengo anche a sapere che potrebbe chiedermi dei soldi per ospitarmi… ma scherziamo!?

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  4. sofianestesia ha detto:

    La pubblicità oggi è facile, non è? Ovvero, difficile. Io nemmeno penso alle presentazioni. Quando riuscii a stampare una mia raccolta (a mie spese), andai in metropolitana, mi presentavo e vendevo a mano. Ci ho comprato da mangiare ai miei figli per una settimana. Per me questo è tutto.

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  5. Ho letto in uno dei commenti precedenti di una libreria che ha chiesto 50 euro per una presentazione… 50 euro??? Una libreria di Bergamo me ne ha chiesti 450!!! E per un numero limitato di sedie tra l’altro, e il prezzo sarebbe lievitato aggiungendo posti in più, e mi hanno perfino chiesto di portarmi il pubblico da casa (sono di Treviso), stavo per chiedergli se potevo almeno munirmi di vasellina!

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