PER GLI AUTORI: COSA SI’ E COSA NO PER LA PROMOZIONE DEI PROPRI LIBRI

Allora: dopo anni passati a promuovermi in prima persona (purtroppo l’editoria italiana è quella che è, e difficilmente ti aiuta a promuoverti, a meno che non sia Mondadori o Feltrinelli) posso finalmente dire COSA funziona e COSA no.

Andiamo passo per passo, quindi, esaminando cosa può essere utile agli autori per la promozione.

– recensioni su blog: NI. Dipende dalla grandezza del blog e dagli utenti medi. In genere è comunque una bella cosa, perché, ricercando il titolo del libro, il possibile cliente si troverà davanti altri ‘lettori’, e dunque sarà tentato. Non sperate, però, di vendere solo perchè è uscita una recensione su un blog.

– recensioni su youtube: NI. Meglio delle recensioni sul blog, perchè qui solitamente ci sono più utenti ”abbonati” al servizio, e la cosa è più diretta. Però, anche qui, non sperate di vendere solo perché recensiti: aumenterà la vostra audience, quello sì, ma non in modo esponenziale.

– anobii, goodreads: SI. Nonostante le possibili brutte sorprese della maleducazione altrui e delle recensioni negative (che comunque potete rischiare anche su youtube e blog), qui il contatto con il lettore è diretto, ed è più probabile riuscire davvero a vendere.

– fare VOI video su youtube: NO. Purtroppo, youtube ha meccanismi molto complicati per ottenere visualizzazioni. Se non avete un bel faccino e non parlate di cose ”mainstream” o che vanno molto, non otterrete molto. I vostri libri non sono una di queste.

– condividere su facebook: NO. Il vostro post, condiviso in centinaia di gruppi, verrà visto da due o tre persone, e probabilmente aperto da una sola tra queste. Non vale lo sforzo, e spesso non porta ad alcun risultato

– fare presentazioni: NI. Serve appunto a ‘presentare’ il libro una prima volta, quando esce: dopo, il pubblico si restringerà notevolmente, e così le vendite: fare 30 presentazioni, a meno che non siate Valeria Marini o Francesco Totti, non serve a niente.

– firmacopie: SI. Mettersi in libreria, o in strada, a tentare di vendere il proprio libro a chi passa o entra E’ l’unica cosa che davvero funzioni. Un po’ come per anobii e goodreads, il rapporto è diretto, e, se avete una buona parlantina, il gioco è fatto.

Questi sono i miei consigli. Se avete domande o altre opinioni sul tutto, ditemelo pure.

Spero di essere stato utile!

Buona giornata a tutti, e buona lettura!

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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6 risposte a PER GLI AUTORI: COSA SI’ E COSA NO PER LA PROMOZIONE DEI PROPRI LIBRI

  1. VittorioT ha detto:

    Però è il colmo, dover pensare di promuovere se stessi.
    Io voglio scrivere, non occuparmi della pubblicità.

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  2. laura caputo ha detto:

    d’accordo quasi su tutto: alle presentazioni, seguite da vendita e dedica, ho venduto discretamente bene. Anche 40 volumi in una sera.

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  3. silviacavalieri ha detto:

    Anobi e godreads… non ne so niente, devo approfondire, grazie del consiglio.

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