Un brano da “IL PAESE DEI POVERI” – Edizioni Rei, 2014

“L’uomo trasandato, ora, è avvolto da spessi panni di spugna.
Una goccia sottile penzola da un ciuffo dei suoi capelli, appiattiti sul cranio dall’acqua bollente di poco prima; dondola, come ciondolava il pene poc’anzi, quasi cade, freme una caduta.
L’uomo è seduto, si stringe intorno ai panni e trema forte, tanto forte che pare ballare, danzare sulla panca che gli fa da scomoda sedia, vibra, freme.
Pare non sia più padrone del proprio corpo, a guardarlo; pare un altro a comandarne i movimenti, i tremiti, le dita grosse e grossolane che stringono ora il panno, ora gli sbuffi di lanuggine, ora i lunghi fili sfilacciati, ora ancora il panno, lo premono al corpo, forte.
Il grigio ronzio che con lui sentivamo si è fatto più forte, più nitido: pare un digrignar di metallo, un tagliare, un vociar di vibrare, è rumore bianco.”

Il paese dei poveri – Anteprima 40 pagine di estratto su 126 totali

Link per l’acquisto:

Sito dell’editore

Amazon

per Kobo


Pagina facebook

Pagina anobii

Annunci

Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
Questa voce è stata pubblicata in Il paese dei poveri e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...