Il Cenotafio di Simon Petit

Brano da “Il Cenotafio di Simon Petit” – Leucotea, 2014

“Tanti anni fa, migliaia di momenti ormai addietro, una voce mi raccontò ciò che la mia penna vi racconta ora, quieta-mente, dolcemente, regalandovi questo aneddoto come si regala un fiore di carta.
Tanti anni fa mi giunse la voce, poggiata sulla barba di un vecchio del villaggio, che Simon nacque in un modo strano, in un modo miracoloso, in un modo che sempre si sarebbe ricordato.
La nascita di Simon, mi disse quel vecchio, fu un evento straordinario, un evento irripetibile.
Simon nacque sorridendo.
Afferrando con le natiche il primo dolore della vita, il primo schiaffo, rispose con un sorriso, uno sguardo dolce, dritto negli occhi di chi lo tratteneva, lo teneva, lo cullava in aria.
Il vecchio del villaggio posò sulle mie orecchie il dolce e sottile racconto di un bambino Simon, di un neonato Simon che era un dito posato su una guancia del dottore, che era un sorriso vivo, voluto, un sorriso aperto.
Appena nato, nel primo dolore.”

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