Il Cenotafio di Simon Petit

Un brano da “Il Cenotafio di Simon Petit” – Leucotea, 2014

“Di quel giorno ricordo lo smarrimento, la caduta, il rimanere sospesi e sconnessi di quei ricordi lontani. E non più lo sporco, non più la sozzura, non più il pentimento nel ricordarli, il fuoco aveva mondato la colpa.
Quegli atti, quei fatti, quell’aver provato poteva anche non esser mai stato, non avevo più colpa, non avevo più macchia.
E la musica era musica quanto il pensiero era fatto, la musica era ormai un’invenzione, un racconto, una bugia, quella musica era ormai, nel cader degli appigli del mondo, soltanto una favola.
Solamente una favola di bimba.
Ricordo lo spiraglio di una porta socchiusa, le dure mani di mio padre annerite su un letto, un drappo sul volto sospeso del mio genitore.”

https://i0.wp.com/www.rmfonline.it/wp-content/uploads/2014/07/leggere.jpg

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...