SETE, di IVANO MINGOTTI

Crisi di luna piena,
il vortice ottuso dei calici spezzati
nel sorriso di una donna che mi guarda,
ammicca,
ride di me e insieme s’innamora,
nel suo abito lungo e scintillante di nero
con le gambe lunghe a mostrarmisi, accavallate

Pieno di me come pieno di tutti gli altri,
tanto pieno da sentirmi ubriaco
del mondo intero

Ridere di cretinate, come bambini accovacciati al terreno,
e credere che i lampadari, che ora volano come spettri di un futuro
che mai sarà così roseo come questo momento fragile,
possano parlarci e dirci
che domani sera
troveremo tutti ancora agli stessi tavoli di questo bar
chiamato effimera felicità
chiamato passeggero.

©Ivano Mingotti

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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2 risposte a SETE, di IVANO MINGOTTI

  1. silviacavalieri ha detto:

    Bell’atmosfera, lirica e onirica!

    Mi piace

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