Qui, di Ivano Mingotti

Qui
è dove posasti la tua mano in quella giornata d’inverno
in cui il mio cuore ti batteva addosso
e tu gli tacevi

Qui
è dove vedesti la ferita
e la baciasti con le tue bende
nascondendomela gli occhi, adesso

Vedi sotto le garze?
Il petto grida
e l’anima si scuote
e sbatte contro la tua mancanza

Ora tu parli, ed io non sento
che il lontano sogghignar dei telefoni
che muti ci tengon lontani
mentre ci lanciamo tra le braccia, lenti e inesorabili

Come la fine che arriva
ad ogni fine di settimana che cade
e ci ritrova un poco più vecchi
ed un poco più appassiti
insieme.

©Ivano Mingotti

https://i1.wp.com/www.napolidanza.com/public/giapponese-occhi-chiusi-old.jpg

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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8 risposte a Qui, di Ivano Mingotti

  1. sarahdioz ha detto:

    intensa, come un abbraccio, come un profumo, come un addio, un ritorno.

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  2. ricreanna ha detto:

    È bellissima, e commuove

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  3. bom76 ha detto:

    Bellissima! Commovente!
    Buon 2015 Ivano! 🙂
    Bea

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