COSA NE PENSA UN AUTORE..? – LE DUE CATEGORIE-OSTACOLO PER L’AUTORE EMERGENTE

Oggi avevo voglia di pubblicare una poesia, ma preferisco, dato quel che è successo, parlare di una cosa che riguarda più la promozione dei libri che l’effettivo contenuto.

Allora, per chi non l’avesse capito: ognuno è promotore di se stesso. Con blog, social network, presentazioni, eventi, banchetti firma.. insomma, qualsiasi cosa.

In questo mi rivolgo ancora agli aspiranti autori, in modo un po’ cattivo verso due determinate categorie che, andando avanti con i Vostri impegni e le vostre opere, dovrete imparare ad affrontare, con pazienza e tenacia.

1. Le case editrici medio – piccole (o piccole): per differenti motivi (che non sto qui a sindacae, ma che, purtroppo, a quanto pare, sono diffusi), questi organismi che dovrebbero aiutarvi nel diffondere la vostra opera NON lo fanno, o lo fanno in modo carente. Perché abituati a determinati canali che danno scarsi risultati, perché non sanno che canali usare, o forse semplicemente perché non sanno esattamente come si dovrebbe portare avanti un progetto editoriale. Insomma: aspettatevi che la piccola/media casa editrice si lamenti del fatto che non vi promuoviate abbastanza, MA NON che vi aiuti a promuovervi. Spesso, se non sempre, le presentazioni, la promozione, e a volte addirittura il contatto con la stampa, sarà compito vostro. A volte, addirittura contattare le librerie per esporre il vostro libro.

2. Gli STRONZI: gli stronzi sono lì ad aspettarvi, sempre. Se, a questo punto, vedete che l’editore non si sbatte per voi, e dovete quindi sbattervi per conto vostro, preparatevi ad incontrare questa superba categoria di uomini, nel vostro promuovervi solitario. Individui arroganti, che non conoscono i problemi della distribuzione e della promozione, e che vi attaccheranno quindi, pregiudizievolmente, come li steste disturbando, sempre, additandovi come ‘venditori porta a porta’, che ‘svalutano il contenuto delle loro opere’ promuovendole ‘come fossero un prodotto’ (perché l’arte, per loro, si promuove da sola. Ovviamente). Vi posso fare un piccolo esempio: spesso utilizzo i social per la promozione delle mie opere, individuando soggetti interessanti (e dalle letture interessanti) che possano gradire mie anteprime, e che possano, magari, in seguito, decidere di compare l’opera che gli vado a presentare. E’ per me un metodo semplice, veloce, e diretto, entusiasmante quando ci si trova a che fare con soggetti predisposti all’incontro. MA. Spesso capitano soggetti di questo tipo:

“smettila di ammorbare tutti con i tuoi messaggi da venditore porta a porta. Ti consiglio di rinchiuderti in casa per qualche anno e leggere, così capirai cos’è la vera letteratura, perché presentandoti così sono sicuro che non sai un cazzo di cosa sia”

Tutto questo a prodotto mai aperto e mai giunto nelle mani del suddetto. La cosa capita statisticamente spesso (1 su 100, diciamo) nonostante sia un comportamento ingiustificabile; dobbiamo chiederci, dunque, cosa spinga gli stronzi ad agire così.

Quindi, ragazzi: preparatevi, perché il mondo dell’editoria è davvero, davvero duro.

E, ancora una volta, lo stesso consiglio: ignorate, cancellate, e tirate dritti 🙂
Un abbraccio forte

Ivano

https://i2.wp.com/www.lospiffero.com/images/galleries/cima-stronzi.jpg

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Informazioni su ivanomingottiautore

Autore di diversi romanzi, fondatore di LiberoLibro, curatore della collana Nuove Luci per Amande Edizioni, genio, filantropo, con le pezze al culo.
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12 risposte a COSA NE PENSA UN AUTORE..? – LE DUE CATEGORIE-OSTACOLO PER L’AUTORE EMERGENTE

  1. gianni ha detto:

    Vero …però magari (non così spesso) hanno ragione…

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  2. cristinadellamore ha detto:

    L’editore medio piccolo non ha soldi e non ha canali da sfruttare, forse. Ma del resto non credo si possa pretendere di cominciare subito con Gallimard o Penguin

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    • no, chiaro, ma ci sono canali sfruttabilissimi e gratuiti…concorsi per editi, social network, organizzazione eventi, contatti con i giornali, con blog, con youtuber, organizzazione banchetti vendita con l’autore nelle librerie che lo vogliono fare..cioè, tutta roba che non costa niente…e non la fanno.

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      • cristinadellamore ha detto:

        non lo fanno perché hanno idea di come si faccia. L’editore medio piccolo in genere campa su uno o due autori che vendono comunque, non ha interesse a sbattersi più che tanto: i canali sono gratuiti (non sempre, anche su FB per pubblicizzare una pagina ti chiedono di pagare), che li deve utilizzare, magari, no

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      • però è pazzesco. pazzesco. ti dico: davvero, gratuitamente potrebbero promuovere più che bene. ma è vero, si appoggiano ai due/tre che vendono comunque e amen..

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  3. bom76 ha detto:

    Anch’io ho un amico che é incazzato quano te! Lui scrive poesie e l’ultima volta che abbiamo parlato della sua attivitá, mi ha detto che la prossima volta si autoproduce da solo. Non so come abbia intenzione di farlo ma lo farà di sicuro!
    Intanto ti ringrazio di informarci su come stanno le cose..é sempre meglio sapere..e poi ti auguro un n bocca al lupo!
    Bea

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  4. semprevento ha detto:

    Menomale che non scrivo…ripasso però. .mi garbi un mucchio!
    Vento

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